Purtroppo, questi sono anni calamitosi, nei quali più di qualche potenza e gruppo armato sono animati...
A Zero Branco è tornato il Re Peperone
A Zero Branco non c’è estate senza il “Re Peperone”. La 59ª sagra del Peperone, dal 28 agosto a questo fine settimana, ha rinnovato un appuntamento che appartiene all’identità del paese. L’inaugurazione, con autorità, agricoltori, associazioni, cori e musicanti, ha aperto dieci giornate nelle quali un prodotto della terra si è fatto cultura, incontro e comunità.
Era il 1967 quando piazza Umberto I ha ospitato la prima edizione, nata per valorizzare un ortaggio che nelle campagne zerotine aveva trovato condizioni favorevoli. Da allora, la festa è mutata: dai tempi in cui sul palco salivano nomi già noti al grande pubblico come Celentano, Morandi e i Pooh, si è arrivati alla manifestazione di oggi in via Taliercio. Non è cambiato il legame con la terra e con gli agricoltori locali, ai quali si deve la qualità dei peperoni protagonisti della mostra e della cucina, né lo spirito volontaristico.
A rendere possibile l’edizione 2026 sono infatti oltre 200 volontari. Nelle cucine, agli stand e nell’accoglienza hanno donato tempo e competenze, coinvolgendo ragazzi e giovanissimi. È uno dei volti più preziosi delle sagre e delle Pro loco: presìdi nei quali anche i più piccoli imparano a collaborare e a prendersi cura gratuitamente della comunità.
Il programma ha intrecciato gastronomia, spettacoli, iniziative per le famiglie e visite al territorio, mentre in tavola il peperone è stato proposto dall’antipasto al dolce. È tornato (il 6 settembre) anche il raduno dei trattori, che ogni anno richiama in piazza agricoltori e appassionati. Si sono rinnovate inoltre la storica tazza da collezione e la locandina affidata a un artista: Gianni Franceschini ha firmato “Lo spettacolo di nostra Madre Terra”, unendo i peperoni ai personaggi del teatro popolare.
La festa porta il marchio nazionale Unpli “Sagra di Qualità”, come le altre due manifestazioni della Pro loco dedicate rispettivamente a radicchio e asparago: Zero Branco è l’unico esempio in Italia di una Pro loco con tre sagre certificate.
Lo sguardo va già al prossimo anno, quando le candeline saranno 60: la kermesse si terrà dal 27 agosto al 5 settembre 2027. Come auspicato più volte durante l’inaugurazione, la sfida è continuare a rinnovarsi, parlare ai giovani e arrivare un giorno fino ai 120 anni. Prima torneranno la Mostra del Radicchio rosso tardivo di Treviso Igp, dal 15 al 17 e dal 22 al 24 gennaio, e la Mostra dell’Asparago di Badoere Igp, dal 9 all’11 e dal 16 al 18 aprile: appuntamenti nei quali Zero Branco si riconosce nella terra e nel volontariato.



