Purtroppo, questi sono anni calamitosi, nei quali più di qualche potenza e gruppo armato sono animati...
La Cer cresce: numeri, traguardi e nuovi aderenti
La Comunità energetica Fondazione Diocesi Energy ets, promossa dalla Diocesi di Treviso, continua il proprio percorso di crescita coinvolgendo un numero sempre maggiore di cittadini, famiglie, imprese ed enti del territorio. Mese dopo mese le adesioni sono aumentate, espandendo la rete delle cabine primarie attive e accrescendo la quantità di energia rinnovabile condivisa all’interno della comunità.
I dati aggiornati confermano una realtà in continua evoluzione, capace di trasformare l’interesse verso la transizione energetica in partecipazione concreta. Le numerose manifestazioni di interesse raccolte dimostrano infatti quanto il modello della comunità energetica stia suscitando attenzione e interesse nel territorio, grazie alla possibilità di generare benefici ambientali, economici e sociali condivisi.
I numeri della comunità
A oggi la Comunità energetica conta 7 cabine primarie attive, mentre altre 19 sono prossime all’attivazione, per un totale di 31 cabine, con le 5 non attive, che andranno progressivamente ad attivarsi per coprire l’intera area della Diocesi di Treviso che andranno progressivamente ad attivarsi per coprire l’intera area della Diocesi di Treviso.
La comunità è attualmente composta da 49 produttori e 144 consumatori, con una potenza complessiva installata di 640 kW circa. Un dato particolarmente significativo è rappresentato dalle 794 manifestazioni di interesse ricevute, segnale di una partecipazione potenzialmente ancora molto ampia e di una crescente sensibilità verso i temi dell’energia condivisa e della sostenibilità da parte dei cittadini.
Una rete territoriale che si allarga
L’attivazione progressiva delle cabine primarie rappresenta uno degli elementi più importanti per lo sviluppo di una comunità energetica. Ogni nuova cabina, infatti, consente a un numero maggiore di persone, attività economiche ed enti di poter aderire alla Cer e partecipare al sistema di condivisione dell’energia, generando benefici per i membri e il territorio circostante.
Le 16 cabine già operative permettono oggi di coinvolgere numerose realtà del territorio, mentre le ulteriori attivazioni previste nei prossimi mesi apriranno nuove opportunità di ingresso per chi desidera prendere parte al progetto. Si tratta di un percorso che non riguarda solamente l’espansione geografica della comunità, ma anche la capacità di generare un impatto sempre più diffuso e positivo sul territorio.
Per questo motivo la Cer continua a promuovere l’adesione di nuovi membri, con particolare attenzione all’equilibrio tra produttori e consumatori. Una comunità ben bilanciata riesce infatti a valorizzare al meglio l’energia prodotta localmente, aumentando la quota di energia condivisa e i benefici generati per tutti gli aderenti.
Oltre 640 kW di energia rinnovabile condivisa
La crescita della potenza installata testimonia la volontà sempre maggiori di cittadini e organizzazioni di contribuire concretamente alla produzione di energia rinnovabile. Ogni nuovo impianto che entra nella comunità aumenta la disponibilità di energia condivisa e rafforza il percorso verso una maggiore autonomia energetica del territorio.
Gli oltre 640 kW attualmente presenti rappresentano un traguardo importante, ma anche un punto di partenza per i prossimi sviluppi. L’obiettivo resta quello di coinvolgere nuovi produttori e valorizzare gli impianti esistenti, così da incrementare progressivamente il valore generato dalla comunità per tutti i suoi membri. Rimane infatti ancora aperta la possibilità per chi lo desidera di manifestare l’interesse ed entrare a far parte di Fondazione Diocesi Energy ets, tramite la compilazione dell’apposito form e la successiva adesione in Cer.
I prossimi passi
Nei prossimi mesi l’attenzione sarà rivolta all’attivazione delle cabine primarie restanti, al coinvolgimento delle tante persone che hanno già manifestato interesse verso il progetto e alla crescita del numero di aderenti, sia tra i produttori sia tra i consumatori.
L’aumento dell’energia condivisa consentirà di generare benefici sempre maggiori sotto il profilo ambientale, economico e sociale, rafforzando il ruolo della Comunità Energetica come strumento di sviluppo sostenibile e di partecipazione attiva.
Dietro ogni nuova adesione, ogni cabina attivata e ogni chilowatt di potenza installata c’è una scelta concreta: quella di costruire insieme un modello energetico più sostenibile, collaborativo e radicato nel territorio.
Una comunità che continua a crescere e che, grazie al contributo di tutti, guarda al futuro con basi sempre più solide.



