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Esplode il commercio d’armi, Europa prima importatrice

L’ultimo studio del Sipri sul flusso di armi nell’ultimo decennio evidenzia una trasformazione radicale dei flussi mondiali a seguito dei conflitti recenti

È uscito lo scorso 9 marzo l’ultimo studio del Sipri (Stockholm international peace research Institute) sul flusso di armi nell’ultimo decennio, che evidenzia una trasformazione radicale dei flussi mondiali a seguito dei conflitti recenti. Il volume globale di armi di grandi dimensioni trasferite tra Stati nel periodo 2021-2025 è stato superiore del 9,2% rispetto al quinquennio precedente (2016-20), e ha visto l’Europa più che triplicare le proprie importazioni, diventando la prima area al mondo per volume di armi ricevute.

L’Ucraina è stata il principale destinatario mondiale di armi pesanti nel periodo 2021-2025, ricevendo il 9,7% delle importazioni totali di armi. Nello stesso periodo, l’India è stata il secondo importatore di armi al mondo. Gli Stati Uniti sono rimasti di gran lunga il principale fornitore mondiale di armi pesanti, raggiungendo una quota del 42% delle esportazioni totali di armi.

Effetto domino. “Mentre le tensioni e i conflitti in Asia, Oceania e Medio Oriente continuano a trainare le importazioni di armi su larga scala, il forte aumento dei flussi di armi verso gli Stati europei ha spinto i trasferimenti globali di armi a un aumento di quasi il 10% - ha affermato Mathew George, direttore del Programma di trasferimento di armi del Sipri -. Le consegne all’Ucraina dal 2022 sono il fattore più evidente, ma anche la maggior parte degli altri Stati europei ha iniziato a importare armi in quantità significativamente maggiori per rafforzare le proprie capacità militari contro una minaccia crescente percepita dalla Russia”.

Usa, Francia e Russia principali esportatori. Nel periodo 2021-2025 gli Stati Uniti hanno esportato armi in 99 Stati, destinando il 38% delle loro esportazioni all’Europa che hanno superato quelle destinate al Medio Oriente (33%), principale area commerciale. Ciò nonostante, il principale destinatario di armi statunitensi è stata l’Arabia Saudita (12% delle esportazioni di armi statunitensi) e la nuova escalation nella regione potrebbe modificare in tempi rapidi i Paesi importatori di armamenti.

La Francia è stata il secondo fornitore di armi di grandi dimensioni nel periodo 2021-2025, rappresentando il 9,8% delle esportazioni globali, seguita dalla Russia, scesa al terzo posto, al 6,8%, per effetto della guerra in corso.

Israele e il Medio Oriente. Tra i primi 8 fornitori abbiamo, poi, Germania, Cina, Italia, Israele e Gran Bretagna. Tra i Paesi attualmente in guerra, si segnala l’aumento di quota di mercato dell’industria israeliana degli armamenti. Se, negli ultimi anni, le importazioni da parte degli Stati del Medio Oriente si erano ridotte, pur rimanendo nell’area tre dei primi 10 importatori al mondo (Arabia Saudita, Qatar e Kuwait), forti preoccupazioni si stanno determinando per una corsa al riarmo.

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