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“Ci vuole un villaggio Fest!”
Casier si prepara a vivere un pomeriggio di incontro, creatività e condivisione con “Ci vuole un villaggio Fest!”, l’evento promosso da Volontarinsieme OdV e dalla Cabina di Regia del Patto Educativo di Comunità di Casier, in programma venerdì 19 giugno dalle ore 17 alle 21 tra piazza San Pio X, l’ansa del Porto di Casier, Spazio Bra e Crea Lab. La partecipazione è libera e aperta a tutta la cittadinanza. Si tratta del momento conclusivo del percorso realizzato nell’ambito di “Sconfinamenti. Uscire dai propri confini per crescere una comunità educante”, progetto triennale che ha coinvolto 18 partner tra enti pubblici e Terzo Settore e circa 2.500 ragazzi dei territori di Casier, Casale, Silea e Treviso, con l’obiettivo di contrastare le povertà educative e promuovere partecipazione, inclusione e senso di appartenenza alla comunità. La manifestazione vuole essere soprattutto una festa della comunità, un’occasione per valorizzare il percorso che ha portato alla nascita del Patto Educativo di Comunità di Casier, sottoscritto il 20 gennaio 2026 dai principali soggetti del territorio e nato per mettere al centro bambine, bambini, ragazze e ragazzi, costruendo attorno a loro una rete educativa condivisa e inclusiva.
Il programma prenderà il via alle ore 17 con l’accoglienza dei partecipanti e l’avvio delle attività laboratoriali. Dalle 17:30 alle 19:30 saranno proposte iniziative differenziate per fasce d’età: giochi tradizionali e cooperativi per i bambini dai 6 ai 10 anni, un laboratorio creativo per gli 11-13 anni e un laboratorio fotografico rivolto ai giovani dai 14 ai 17 anni. Alle 19:30 spazio ai saluti istituzionali e alla presentazione del Patto Educativo di Comunità e dei risultati raggiunti dal progetto “Sconfinamenti” nel territorio di Casier. La serata si concluderà dalle 20:00 alle 21:00 con un momento conviviale accompagnato da DJ set e buffet.
L’iniziativa è curata dalla Cabina di Regia del Patto Educativo di Comunità di Casier che vede la partecipazione attiva di numerosi soggetti del territorio: Volontarinsieme OdV (capofila del progetto), CSV Belluno Treviso, Istituto Comprensivo di Casier, Comune di Casier, Comitato Genitori IC Casier, le Parrocchie di Dosson e Casier, Casa Primula, Rifiuti Zero, Famiglie in rete, Amici della Biblioteca, Art & Care, Cooperativa LaEsse, Cooperativa Comunica, Mani Tese, ULSS 2 Marca Trevigiana,FotoClubCasier, insieme ad altre realtà associative, educative e sociali.
“Il titolo della serata, Ci vuole un villaggio FEST!, ribadisce l’importanza che la crescita delle nuove generazioni sia una responsabilità collettiva. Per questo l’evento è stato pensato come uno spazio aperto ai giovani, alle famiglie, alle associazioni e a tutti i cittadini, chiamati a condividere esperienze, relazioni e progettualità per il futuro della comunità - spiega Anna Corò, presidente di Volontarinsieme OdV - L’evento nasce da un intenso percorso partecipativo che ha coinvolto scuole, amministrazione comunale, associazioni, parrocchie, associazioni di volontariato, famiglie e cittadini attraverso assemblee pubbliche, laboratori di coprogettazione e incontri della Cabina di Regia. Un lavoro condiviso che ha permesso di costruire una visione comune dell’educazione come bene collettivo e di rafforzare le relazioni tra le diverse realtà del territorio. Questo percorso ha trovato una sintesi concreta nel Patto educativo di comunità, uno strumento che riconosce e valorizza il contributo di tutti i soggetti che, a vario titolo, partecipano alla crescita e al benessere delle nuove generazioni. Il Patto rappresenta infatti un impegno condiviso a collaborare, mettere in rete risorse, competenze e opportunità, superando la frammentazione degli interventi e promuovendo una corresponsabilità educativa diffusa. La serata vuole essere anche un’occasione per dare visibilità alla comunità educante che si è consolidata nel territorio: una rete viva e dinamica composta da istituzioni, servizi, realtà associative, gruppi informali, famiglie e cittadini che, attraverso il dialogo e la collaborazione, contribuiscono a creare contesti favorevoli alla crescita dei ragazzi e delle ragazze. Investire nella comunità educante significa rafforzare i legami sociali, promuovere inclusione e partecipazione e costruire insieme le condizioni perché ogni giovane possa sviluppare appieno le proprie potenzialità e sentirsi parte attiva della vita della comunità.”
Il commento del sindaco di Casier, Renzo Carraretto: “Il Patto di Comunità rappresenta un traguardo fondamentale e un vero e proprio patto d’onore stretto con i cittadini, le associazioni, il territorio e la scuola. La vera crescita di Casier non si misura solo attraverso le opere pubbliche, ma passa soprattutto dalla capacità di fare rete, sostenere le fragilità e rimettere i giovani al centro del nostro futuro. Questo impegno si traduce in spazi e progetti concreti, come la straordinaria energia del Ci vuole un villaggio FEST! e alla centralità di luoghi di aggregazione come lo Spazio BRA e il CreaLab, veri e propri incubatori di creatività. Senza dimenticare la piazza e il nostro Porticciolo, luogo simbolo di incontro per le nuove generazioni. Con questo progetto vogliamo offrire ai ragazzi spazi di crescita sicuri, ascoltare le loro idee e renderli protagonisti della vita cittadina. È una responsabilità condivisa: facciamo squadra per una comunità più inclusiva, solidale e vicina ai bisogni di tutti. Un grazie sincero a chi ha creduto in questo percorso e continuerà a renderlo vivo ogni giorno per i nostri ragazzi”.
SCHEDA DI APPROFONDIMENTO: IL PROGETTO “SCONFINAMENTI”
“Sconfinamenti. Uscire dai propri confini per crescere una comunità educante” è un progetto di rete che coinvolge 18 partner tra enti pubblici e del Terzo Settore sul tema delle povertà educative, andando dunque ad agire direttamente sul fenomeno del disagio giovanile emergente negli anni post pandemia. Avviato nel 2022 e della durata triennale, è sostenuto dall’Agenzia per la Coesione Territoriale e finanziato nell’ambito del FSC - Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, con 313.446 euro su un totale di 403.000 euro complessivi, tra i quali anche un contributo di Fondazione BCC Pordenonese. Il progetto si rivolge a ragazzi e ragazze di età compresa tra gli 11 e i 17 anni e si realizza nei comuni di Casale sul Sile, Casier, Silea e nei quartieri di San Lazzaro e di San Zeno a Treviso. “Sconfinamenti” ha come capofila Volontarinsieme OdV e come partner AUlss 2 Marca Trevigiana, CSV Belluno Treviso, Veneto Lavoro, i Comuni e gli Istituti Comprensivi di Casale sul Sile, Casier e Silea, l’Istituto comprensivo n. 3 “Felissent” di Treviso, l’istituto professionale “Fabio Besta” di Treviso, e le associazioni APS Sogno Numero 2 Anteas, Federazione Mani Tese ETS, Fondazione Pime Onlus, NATs per... OdV, Servitium Emiliani Onlus e UISP Comitato Territoriale Treviso-Belluno APS. La programmazione prevede il coinvolgimento nel triennio di 2.500 adolescenti (tra cui 320 in situazione di povertà educativa e 150 con bisogni educativi speciali), 500 nuclei familiari e 345 tra insegnanti ed educatori. A partire dal tema della povertà educativa e della dispersione scolastica, aggravato dall’emergenza sanitaria, “Sconfinamenti” si pone come obiettivo finale la costruzione e il rafforzamento di una comunità educante aperta e inclusiva, capace di attivare tutti i luoghi e le occasioni in cui si crea il rapporto con i giovani: la scuola, la famiglia, lo sport, i quartieri, le associazioni e le istituzioni del territorio. Tutto questo attraverso la valorizzazione delle passioni, degli interessi e delle idee dei ragazzi, affrontando e gestendo insieme a loro anche paure e disagi, nell’ottica di prevenire situazioni a rischio.



