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Quattordici Comuni, un unico “giardino” fra Treviso e Venezia
Un unico brand per valorizzare e promuovere l’area territoriale a cavallo delle province di Treviso e Venezia. Giovedì scorso 11 giugno al Parco della cultura Caregaro Negrin di Mogliano Veneto quattordici Comuni delle province di Treviso e Venezia hanno firmato il protocollo d’intesa per la costituzione del Marchio d’area Venice Garden, il “giardino di Venezia”. Un progetto di promozione turistica territoriale per l’area che si sviluppa fra il fiume Sile e la Laguna di Venezia, ricca di luoghi naturalistici e di architetture importanti come le ville venete, di un grande patrimonio enogastronomico, senza trascurare la vicinanza a poli di richiamo internazionale quali la città lagunare, le Dolomiti e le Colline del Prosecco. Oltre a Mogliano Veneto, i Comuni aderenti al protocollo sono Casale sul Sile, Casier, Istrana, Marcon, Monastier di Treviso, Morgano, Preganziol, Quarto d’Altino, Quinto di Treviso, Roncade, San Biagio di Callalta, Silea e Zenson di Piave.
“La nascita di Venice Garden rappresenta il risultato di un lungo percorso di collaborazione che ha saputo superare i confini amministrativi per costruire una visione condivisa del territorio. Mettere in rete 14 Comuni significa valorizzare un patrimonio diffuso di paesaggi, cultura, storia e tradizioni, creando nuove opportunità di sviluppo per le comunità locali e per le attività economiche che operano nel settore turistico - hanno dichiarato il sindaco di Mogliano, Davide Bortolato, e l’assessore a Cultura e Turismo, Giorgio Copparoni -. La volontà è promuovere il territorio come una destinazione unica integrata, di mettere in rete paesaggio, cultura, natura, mobilità lenta e qualità della vita”.
Secondo i dati analizzati durante il percorso preparatorio, l’area registra complessivamente quasi 750 mila presenze turistiche all’anno. Una base importante, sulla quale costruire nuove strategie di promozione e accoglienza, con l’obiettivo di aumentare la permanenza media dei visitatori, distribuire meglio i flussi sul territorio e creare nuove opportunità di sviluppo.
Il protocollo prevede la realizzazione di iniziative condivise di promozione territoriale, lo sviluppo di strumenti comuni di comunicazione e accoglienza, il coinvolgimento degli operatori turistici e delle associazioni del territorio e la definizione di una governance unitaria in grado di coordinare le attività del Marchio d’area. Il percorso si inserisce inoltre nel quadro della collaborazione con la Dmo Marca Treviso e delle strategie regionali per lo sviluppo turistico sostenibile.



