Purtroppo, questi sono anni calamitosi, nei quali più di qualche potenza e gruppo armato sono animati...
“Qualcosa d’invisibile”, a Centorizzonti
Mercoledì 22 luglio, alle 21, l’Antica Pieve di San Zenone degli Ezzelini accoglie “Qualcosa d’invisibile”, nuovo appuntamento di Centorizzonti 2026 “Siamo Paesaggio!”, la quindicesima edizione del programma culturale itinerante che porta teatro, musica, cinema e narrazione nelle terre di Asolo, del Monte Grappa e della Castellana con la direzione artistica di Cristina Palumbo per Echidna Cultura.
Protagonista della serata il theremin, uno degli strumenti più misteriosi del Novecento, di cui Giuliana Musso - attrice, autrice e ricercatrice, tra le voci più autorevoli del teatro di narrazione e d’indagine in Italia - racconta la storia insieme a Leo Virgili, che ne fa ascoltare la voce sospesa e imprendibile, e a Giovanna Pezzetta al pianoforte.
Il theremin, o eterofono, è il più antico strumento elettronico conosciuto che si suoni senza contatto fisico: l’esecutore non tocca corde, tasti o percussioni, ma modella il suono muovendo le mani dentro un campo elettromagnetico. Inventato nel 1920 dal fisico sovietico Lev Sergeevič Termen, conosciuto in Occidente come Léon Theremin, produce una voce sospesa, mobile, quasi umana, vicinissima e imprendibile insieme.
“Qualcosa d’invisibile” è un concerto per theremin e pianoforte nato come omaggio musicale al centenario dell’invenzione dello strumento. Con Giuliana Musso, il progetto ha trovato una materia narrativa più ampia: la vita di Termen, piena di svolte, sparizioni, scienza, politica e sentimento. Dalla Russia degli anni Venti all’incontro con Lenin, dall’Europa a New York, dalla fama internazionale al mistero della sua scomparsa, il racconto non spiega la musica ma la prepara, la apre, la fa risuonare dentro una vicenda umana.
«La storia del theremin intreccia la dimensione più razionale, quella della scienza, e la dimensione opposta dei sentimenti», spiega Giuliana Musso. «L’invisibile è l’elettromagnetismo che sta alla base dello strumento, una forza che non vediamo e che struttura l’universo; ma invisibile è anche il sentimento umano, il bisogno di relazione e d’amore, il mondo che non si vede fuori e dentro di noi. È questo che l’arte può fare: tirare fuori dai dettagli dell’esperienza umana una dimensione poetica e spirituale».
Il programma musicale accompagna la storia di Termen e del suo strumento attraverso pagine di forte suggestione, dalla leggerezza di “La vie en rose” al virtuosismo di Rachmaninov, passando per Glass, Saint-Saëns e Prokof’ev. Brani più o meno noti trovano nella voce del theremin nuove profondità, senza che l’invisibilità dello strumento diventi effetto speciale: non magia, ma fisica, ascolto, controllo del gesto e precisione tecnica messi al servizio dell’espressività, come con ogni strumento musicale.
Anche l’Antica Pieve di San Zenone degli Ezzelini aggiunge all’appuntamento una sua idea di invisibile: la cripta medievale, la pietra, le presenze custodite nei secoli, i riti, le voci rimaste nella memoria dello spazio: “Qualcosa d’invisibile” diventa così un concerto in cui suono, memoria e luogo sembrano appartenere alla stessa materia, a quel paesaggio umano che Centorizzonti 2026 racconta.
Centorizzonti 2026 è promosso da 14 Comuni della rete Centorizzonti - Altivole, Asolo, Caerano di San Marco, Castelcucco, Castelfranco Veneto, Castello di Godego, Fonte, Loria, Maser, Mussolente, Pieve del Grappa, Possagno, Riese Pio X e San Zenone degli Ezzelini, Comune capofila - con la Regione del Veneto e la Provincia di Treviso. Il progetto è realizzato con il sostegno di Confcooperative Belluno e Treviso, Banca delle Terre Venete, Trinseo, Futura Moretti Cycling House, IPA Terre di Asolo e Monte Grappa e Monte Grappa Riserva della Biosfera MAB UNESCO.
In caso di maltempo o di temperature eccessive, lo spettacolo si terrà al Centro Polivalente La Roggia, in via Caozocco 10.
Biglietti: intero 15 euro, ridotto 13 euro.
Prevendita online su Mailticket; vendita sul luogo da un’ora prima dell’inizio.
Ingresso gratuito per persone con disabilità e accompagnatore, con prenotazione necessaria per verificare l’accessibilità.
Informazioni e prenotazioni: info@echidnacultura.it, tel. e WhatsApp 371 1926476.
PROSSIMAMENTE A CENTORIZZONTI 2026
Mercoledì 22 luglio, ore 21 - San Zenone degli Ezzelini, Antica Pieve, via Castellaro 40.
“Qualcosa d’invisibile”. Reading-concerto per theremin, pianoforte e parole
Testi e voce recitante di Giuliana Musso; Leo Virgili, theremin; Giovanna Pezzetta, pianoforte
In caso di maltempo: Centro Polivalente La Roggia, via Caozocco 10
Biglietti: 15 / 13 euro
Sabato 8 agosto, ore 21 - Asolo. teatro comunale Eleonora Duse, via Regina Cornaro 3
“Alieni in laguna” con Andrea Pennacchi.
Testi di Andrea Pennacchi con Marco Gnaccolini, Marco Segato e Raffaele Pizzatti Sertorelli
Musiche di Giorgio Gobbo, eseguite dal vivo da Giorgio Gobbo, chitarra e voce, e Annamaria Moro, violoncello
Biglietti: 20 / 15 euro
Prevendita online su Mailticket; vendita in loco da un’ora prima dell’inizio.
Informazioni e prenotazioni: info@echidnacultura.it, tel. e WhatsApp 371 1926476, www.echidnacultura.it



