Quello italiano è stato un “cammino esemplare della nascita di una democrazia”. Lo ha spiegato, recentemente,...
Tempesta sulla Marca: danni anche a Treviso
Era attesa ed è arrivata: mercoledì 1 luglio, dal tardo pomeriggio-sera, si è abbattuta una tempesta sulla Marca, che nel corso della giornata ha vessato ampie aree del Veneto.
Dalle ore 19 cinque squadre della Protezione civile erano al lavoro sulla città di Treviso: “Al momento [ore 19, ndR] sono stati effettuati circa 25 interventi tra sopralluoghi e rimozione di alberi, tronchi e ramaglie. Interventi sono in corso in centro storico lungo le Mura, a Santa Bona, in via Feltrina e in via Luzzatti, dove è stato messo in sicurezza un cornicione pericolante. Il maltempo ha causato danni al patrimonio arboreo in diverse zone della città. Le squadre (20 volontari) sono tuttora al lavoro per il ripristino delle condizioni di sicurezza”.
Alle ore 22.30 il nuovo resoconto: “Effettuati oltre 25 interventi tra sopralluoghi e operazioni di messa in sicurezza. Le principali criticità hanno riguardato la caduta di alberi e grosse ramaglie nelle zone di Viale Luzzatti, Strada Feltrina, Santa Bona, Via del Pozzetto, Via Verga, Bastioni San Marco, Piazza del Grano, Via Nazario Sauro e Via Verdi. Tra gli altri interventi si segnalano il monitoraggio dei sottopassi e delle aree più sensibili, un accumulo d’acqua allo Scalo Motta, la messa in sicurezza di un cartello stradale pericolante alla rotatoria della Noalese e il supporto ai Vigili del Fuoco”.
Il quadro
Il nubifragio di ieri sera arriva dopo 12 giorni consecutivi di caldo anomalo, che ha colpito tutta Europa. Per questo, quanto accaduto ieri sera non è un episodio di maltempo, ma una conseguenza precisa e inevitabile della crisi climatica. Si tratta di un evento climatico estremo, al quale però stiamo già rischiando di abituarci. Secondo Legambiente, nella nostra Penisola nel 2025 si sono registrati 376 eventi estremi, con +5,9% rispetto al 2024. Secondo il report “Città clima” del Cigno Verde, l’anno scorso la nostra provincia è stata la quinta più colpita, con 11 eventi estremi.



