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Mogliano celebra i 100 anni del centro città

La celebrazione, avvenuta il 4 luglio, al centro delle polemiche per l’invito ad Aimone di Savoia

Quella in corso per Mogliano Veneto sarà l’estate del centenario, iniziata con una cerimonia solenne sabato scorso 4 luglio, a un secolo esatto dalla inaugurazione del nuovo municipio, del monumento ai caduti e dell’omonima piazza, celebrazione che proseguirà con un calendario estivo di appuntamenti. La cerimonia del 4 luglio era organizzata dal Comune, insieme a Pro Loco e Associazioni d’arma.

Sabato, in piazza c’era un gran spiegamento di persone: il palco d’onore, con l’Amministrazione al completo, il presidente della Provincia, Marco Donadel, i sindaci dei Comuni vicini, compreso Sébastien Lecrerc del Comune francese di Lisieux gemellato con Mogliano, l’onorevole opitergina Marina Aliprandi Marchetto, al fianco di Aimone di Savoia, duca di Savoia e duca d’Aosta, discendente diretto del comandante della Terza armata Emanuele Filiberto di Savoia, duca d’Aosta, armata che dopo la disfatta di Caporetto ebbe sede a Mogliano. Presenza, quella del duca, contestata nei giorni precedenti alla cerimonia dall’Anpi di Mogliano Veneto, che ha chiesto e ottenuto che il logo dell’associazione partigiani fosse tolta dalle locandine, così come criticata dalla sinistra moglianese, che ha dichiarato: “In questo modo il centenario diventa occasione di divisione politica e culturale, non di unione”. Il giorno della cerimonia l’Anpi non era in piazza, mentre Giacomo Nilandi – capogruppo di opposizione consiliare – è sceso dal palco in segno di protesta quando ha preso la parola il discendente dei Savoia. I presenti, comunque, hanno accolto il duca con calore; lui ha dichiarato: “Oggi non siamo qui per celebrare le vicende militari della Terza armata. Siamo qui per ricordare un momento fondamentale nella storia di Mogliano Veneto e insieme, rendere omaggio al monumento ai Caduti, alla memoria e al sacrificio di coloro che diedero la propria vita in guerra”.

“Cento anni di storia, orgoglio e comunità - ha detto il sindaco, Davide Bortolato -. Guardare la nostra piazza piena di cittadini, famiglie e bambini, mi ha riempito di gioia. Vedere sfilare le associazioni e incrociare gli sguardi di così tante persone, è stato straordinario. Questa ricorrenza ci ha ricordato il passato importante della nostra città e ci spinge a rinforzare i valori fondamentali della pace e della convivenza civile”. Brevi cenni storici sulla piazza, sul monumento e sul municipio, che cent’anni fa rappresentarono un grande progetto urbanistico per Mogliano, trasformandola “da paese a città”, sono stati portati da Luciano Tumburus, del Gruppo di ricerca storica Astori don Giuseppe Polo. In particolare, sono state descritte le caratteristiche del bel monumento bronzeo, opera dello scultore moglianese Giuseppe Vasco Vian, da poco restaurato.

Giù dal palco, ad animare la celebrazione c’erano la Fanfara della Brigata alpina “Julia”, il complesso bandistico “Ciro Bianchi – Banda Musicale, Majorette e Coro” di Cittadella e il Gruppo musicale Città di Mogliano Veneto. Il parroco del Duomo, don Samuele Facci, è intervenuto per la benedizione delle opere celebrate e di tutta la comunità moglianese.

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