Quello italiano è stato un “cammino esemplare della nascita di una democrazia”. Lo ha spiegato, recentemente,...
Piombino Dese: lavori per la sicurezza idraulica
Sono iniziati, a cura del Consorzio di bonifica Acque Risorgive, i lavori per la messa in sicurezza del bacino degli scoli “La Fossetta” e “Riegola” a Piombino Dese. Il progetto s’inquadra nell’ambito delle opere di disinquinamento della laguna di Venezia finalizzate all’abbattimento dei nutrienti provenienti dal bacino scolante in laguna.
Le opere saranno eseguite con tecniche di ingegneria naturalistica che privilegiano l’impiego di materiali naturali, per lo più reperibili in zona, consentendo la mitigazione degli impatti sull’ambiente naturale. Nella scelta delle diverse tipologie di interventi il Consorzio Acque Risorgive ha tenuto conto della possibilità di un’agevole manutenzione delle opere; sono, inoltre, stati attentamente valutati gli aspetti inerenti all’adeguato inserimento delle opere nell’ambiente naturale, all’armonizzazione con le infrastrutture preesistenti, nonché, per quanto possibile, alla salvaguardia dei terreni agricoli.
L’intervento si è reso necessario dopo le frequenti esondazioni che avevano creato danni e disagi al centro abitato, ad alcune abitazioni isolate e ai terreni agricoli. La Fossetta, attualmente, presenta un alveo inadeguato a contenere le piene di una certa entità, situazione resa ancor più critica dall’impossibilità di recapitare le acque del Rio Draganziolo durante le fasi di piena.
I lavori, che hanno avuto inizio nel mese di marzo scorso, e si concluderanno entro la prossima primavera, prevedono la ricalibratura di due corsi d’acqua demaniali: lo scolo “Fossetta” per la lunghezza di circa 1.000 m e lo scolo “Riegola” per la lunghezza di circa 900 m, la realizzazione di un nuovo corso d’acqua denominato “Canale Scolmatore” costruito parallelamente a Corso Giovanni Stevanato della lunghezza di 900 m.
L’intervento, predisposto dal Consorzio di bonifica, prevede anche la realizzazione di nuovi manufatti di collegamento idraulico, il rifacimento di numerosi attraversamenti, la messa in sicurezza della perimetrazione dell’Oasi di Cornara ed il rinforzo di un tratto dell’argine destro del Fiume Dese per la lunghezza di 300 m.



