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Casoni e Mussolente: le due comunità accolgono il nuovo parroco accompagnato dal Vescovo

“Continuate a volervi bene”

Prima il ringraziamento e poi la missione. L’omelia del vescovo Michele Tomasi ha manifestato gioia per don Marino Zaratin, che ha accolto la proposta di rappresentare il dono dell’amore di Cristo alle due parrocchie di Casoni e Mussolente. Gioia per le comunità, che, seguendo la vocazione battesimale, si affiancheranno a lui. Ma è stata anche missione, affinché, nutriti della speranza nata e cresciuta in comunità “andiamo per il mondo dove ci sono i poveri, dove ci sono le contraddizioni, dove c’è odio e portiamo la grazia dell’amore”.

“Continuate a volervi bene - ha detto, con tono accorato, monsignor Tomasi -, sempre di più. C’è bisogno di costruttori di pace. Il mondo è impazzito. Noi siamo casa di pace, diciamo al mondo che ci fidiamo di Cristo. Siamo pronti, come i tre protagonisti delle letture di oggi, Pietro, Giacomo e Giovanni, ad affrontare il Getsemani nella certezza della Resurrezione”.

La giornata dell’ingresso di don Marino, classe 1959, ordinato nel 1988 e impegnato in precedenza a Fossalta, Scaltenigo e Campocroce di Mirano e, ancor prima, a Selva del Montello e Santi Angeli, è cominciata alle 16.30 di domenica 1° marzo nella parrocchiale dedicata a San Rocco a Casoni, con una liturgia della Parola. Il vescovo è stato accolto dalla sindaca Ellena Bontorin, che ha parlato di “un tempo complesso per la società di oggi, in cui la sua presenza rappresenta un punto di riferimento spirituale e umano”. Poi, rivolta a don Marino, ha detto: “Sono certa che troverà una comunità pronta a camminare con lei, a collaborare, a mettersi in gioco”.

Si è proseguito, poi, a Mussolente con la messa nella chiesa di San Pietro e Paolo alle 18.30. Al nuovo parroco la comunità di Casoni ha regalato un evangeliario, mentre quella di Mussolente una pisside. Grande impegno delle due corali nel sostenere la cerimonia. “Le nostre due comunità sono come un vecchio ma affidabile motore a due tempi: non sempre vanno allo stesso ritmo, ma sappiamo che tu da bravo meccanico ci metterai a punto” ha detto Michele Biasion, a nome del Consiglio pastorale di Mussolente. Un ringraziamento è andato anche a don Pierangelo Salviato, alla cooperatrice pastorale Luigina Bragato, ai padri dehoniani del santuario della Madonna dell’Acqua e a padre Lino Sibillin, che hanno garantito la continuità nel periodo di transizione. “Siamo felici di accoglierti - ha detto Fabio Signor per il Consiglio di Casoni -. Nonostante il terreno fertile, le due parrocchie risentono delle fatiche e fragilità dei tempi odierni”. Don Marino, al termine delle celebrazioni, ha manifestato la gioia per essere parroco a Casoni e Mussolente: “Sono parrocchie ricche di gruppi, associazioni, iniziative molto vivaci, che richiedono cura, attenzione e intelligenza, tempo ed energie. L’augurio che ci facciamo è di camminare cercando di svolgere il servizio di cui siamo incaricati, rimanendo in comunione. L’impegno da parte mia non mancherà. Chiedo un po’ di pazienza e la vostra preghiera”.

La risposta da parte dei parrocchiani è arrivata subito con un gioioso applauso finale.

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