venerdì, 19 luglio 2024
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Castelfranco: Conservatorio sempre più “internazionale”

Risultati d’eccellenza per gli Erasmus e i progetti extraeuropei. Collaborazioni con numerosi istituti europei, e ancora con Mozambico, Argentina, Brasile e Senegal

Ancora un primato significativo per il Conservatorio Steffani di Castelfranco Veneto, che si accinge all’avvio del nuovo anno accademico. L’istituto castellano è primo in Italia per i finanziamenti per progetti extra europei. Un risultato conferma il trend più che positivo dei progetti Erasmus, che dal 2020 al 2023 ha visto quadruplicare i numeri: nel 2020 (anno del Covid) il Conservatorio ha registrato 21 mobilità, tra studenti e docenti in entrata e in uscita. Nell’anno accademico 2021-2022 le mobilità sono salite a 72, mentre il 2022-2023 si chiude con 80 persone coinvolte, di cui il 60% relative a studenti. “Siamo i primi in Italia come istituto Afam, alta formazione artistica e musicale, per finanziamenti Erasmus per i progetti Ka 171 (cioè sostenuti con fondi di politica esterna) oltre Europa”, annuncia il direttore Paolo Troncon.

Il primo partner europeo rimane la Spagna: il Conservatorio Agostino Steffani ha da anni uno stretto rapporto con quindici istituti, tra cui i Conservatori di Granada, Alicante e Valencia. Continuano anche gli scambi con Linz (Austria), Tilburg (Germania) Dusseldorf (Germania) Friburgo (Svizzera), Anversa (pianoforte e musica antica) e Groeningen (jazz). Tra i nuovi accordi firmati si contano, poi, il Conservatorio Real di Madrid e il Conservatorio Reale di Stoccolma e l’Università di Ouli, Finlandia. Le collaborazioni più lontane riguardano il Mozambico, dove lo Steffani opera dal 2016, e l’Argentina. “In Mozambico - prosegue Paolo Troncon - funziona a pieno regime il progetto condiviso dal Conservatorio, dall’Università Eduardo Mondlane, dall’Università pedagogica e promosso dal Conservatorio Musicarte di Maputo. Prevede la costruzione di un moderno Conservatorio su standard occidentali, nato nel 2016. In tutto, negli anni, 15 docenti da Castelfranco sono andati in Mozambico come trainer per docenti e studenti, mentre 20 docenti da Maputo sono arrivati in Conservatorio a Castelfranco. E in tutto il Conservatorio Steffani ha accolto 50 studenti. Decine di mobilità per Staff e studenti finalizzate ad aumentare gli scambi di buone pratiche e implementare la collaborazione didattica tra i diversi istituti coinvolti”.

Quest’anno, poi, si aggiungono i protocolli con il Brasile e il Senegal. “Nell’anno accademico appena concluso abbiamo ricevuto dal Ministero un finanziamento fino a 68 mila euro per l’Europa e un finanziamento fino a 241 mila euro per i progetti extraeuropei - spiega il coordinatore Erasmus Damiano Lazzaron -; una cifra record che ci consentirà di realizzare progetti nell’ambito della musica della tradizione popolare in Brasile, dove vivono moltissimi emigranti veneti, e di impostare una collaborazione con Dakar, nel segno di quanto già fatto in Mozambico. L’operazione nasce sotto l’egida dell’ambasciata italiana”.

Numeri alla mano, il Conservatorio castellano è tra i primi in Italia per finanziamenti ministeriali al progetto Erasmus+. “I risultati - conclude Damiano Lazzaron - sono la conseguenza di una crescita della mobilità costante e di concreti successi formativi”.

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