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Collaborazione villorbese, comunità unite nella partecipata Via crucis

Per il secondo anno consecutivo, infatti, le comunità delle quattro parrocchie si sono ritrovate per vivere insieme questo momento di intensa partecipazione e raccoglimento, lungo via del Dominicale, a Villorba. La celebrazione si è svolta in forma itinerante, articolandosi in diverse tappe lungo il percorso, e seguendo il tema “Pietre trasfigurate”

Più di mille persone hanno partecipato alla Via crucis “condivisa” della Collaborazione pastorale villorbese. Per il secondo anno consecutivo, infatti, le comunità delle quattro parrocchie si sono ritrovate per vivere insieme questo momento di intensa partecipazione e raccoglimento, lungo via del Dominicale, a Villorba. La celebrazione si è svolta in forma itinerante, articolandosi in diverse tappe lungo il percorso, e seguendo il tema “Pietre trasfigurate”.

Un filo conduttore che ha permesso di rileggere la Passione di Cristo, alla luce delle fragilità del presente, con particolare attenzione ai temi della guerra, della pace e del dialogo tra i popoli. Fin dalla partenza, ogni partecipante ha ricevuto una candela del colore della propria parrocchia: azzurro per Fontane, giallo per Villorba, rosso per Lancenigo e verde per Catena. La processione si è, così, trasformata in un suggestivo fiume di luci colorate, capace di esprimere visivamente l’unità delle quattro comunità. Durante il cammino, le persone si sono mescolate tra loro, superando simbolicamente i confini e ritrovandosi unite nel momento finale attorno alla croce. Uno degli elementi più significativi della Via crucis è stato il gesto del sasso.

Ogni partecipante portava con sé una pietra, simbolo dei pesi interiori, dei pregiudizi e delle chiusure che spesso segnano le relazioni umane. Nel corso della celebrazione, la pietra è stata lasciata cadere: un gesto semplice ma carico di significato - “una mano disarmata”, come ha sottolineato don Flavio Schiavon, parroco di Villorba - che ha rappresentato la volontà di abbandonare ciò che divide, per costruire percorsi di pace e riconciliazione. Questo momento si è svolto in piazza Arcivescovo Marcello Zago, dove il gesto della pietra si è intrecciato con il ricordo di una figura profondamente legata al territorio villorbese e all’impegno per il dialogo e la pace tra i popoli, rafforzando ulteriormente il messaggio della serata.

Le riflessioni, proposte nelle varie stazioni, animate a turno dai gruppi parrocchiali di ragazzi del catechismo, gruppi giovanissimi e scout Villorba 1 e 2, hanno offerto spunti concreti di attualizzazione: dalle sofferenze causate dai conflitti alle difficoltà del dialogo, fino alla speranza affidata a chi ogni giorno si impegna per costruire ponti. La celebrazione è stata arricchita dalla presenza dei cori delle parrocchie e degli strumenti musicali, che hanno accompagnato alcuni momenti del cammino, alternandosi a letture, preghiere e gesti simbolici. L’arrivo al parco del Dominicale ha rappresentato il culmine della Via crucis: qui il grande Crocifisso della parrocchiale di Fontane, posto e illuminato al centro, è diventato il punto di riferimento attorno al quale i fedeli si sono raccolti per l’ultima riflessione. Fondamentale anche il supporto organizzativo degli alpini, della Protezione civile, della polizia locale e dell’Amministrazione comunale, che ha messo a disposizione gli spazi del parco di via del Dominicale.

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