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Delegazione di Villorba e Povegliano in visita in Istria, con sindaci e studenti
Una delegazione delle Amministrazioni comunali di Villorba e Povegliano, insieme a studenti e rappresentanti dell’Istituto Comprensivo di Villorba e Povegliano, è stata accolta in Istria Croata nell’ambito del progetto “Radici comuni tra Veneto e Istria”, iniziativa volta a rafforzare i legami culturali, linguistici e identitari tra le due sponde dell’Adriatico.
Della delegazione facevano parte il sindaco di Villorba, Francesco Soligo, il sindaco di Povegliano, Nicola Collavo, il dirigente scolastico Michele Giannini e i rappresentanti dei Consigli Comunali dei Ragazzi dei due Comuni. Nel corso della visita, il gruppo ha incontrato le amministrazioni locali e le realtà scolastiche delle cittadine croate di Verteneglio (Brtonigla) e Buie (Buje), consolidando un dialogo istituzionale e culturale già avviato nei mesi precedenti. L’iniziativa si inserisce nel programma di un viaggio di istruzione di tre giorni in Istria Croata, che coinvolge un gruppo di studenti dell’Istituto Comprensivo di Villorba e Povegliano. Il soggiorno ha l’obiettivo di favorire lo scambio e la conoscenza reciproca con gli studenti della Scuola Elementare “De Amicis” di Buie, promuovendo esperienze dirette di confronto tra coetanei.
Il progetto è finanziato dalla Regione del Veneto nell’ambito della Legge Regionale n. 39/2019, dedicata alla valorizzazione del patrimonio culturale della Serenissima in Istria, Dalmazia e area mediterranea (Bando 2025 – spese correnti). Il Comune di Villorba è ente capofila, in collaborazione con il Comune di Povegliano, il Comune di Brtonigla-Verteneglio, l’Istituto Comprensivo di Villorba e Povegliano, la Scuola Elementare “De Amicis” di Buie e la Comunità degli Italiani di Verteneglio. “Radici comuni tra Veneto e Istria” nasce con l’obiettivo di rafforzare il senso di appartenenza a una comune identità culturale veneta, coinvolgendo giovani studenti e adulti dei territori partner. Il progetto, redatto dal ricercatore dott. Nicola Bergamo, si articola in due principali ambiti di intervento.
Il primo riguarda il gemellaggio scolastico, che prevede uno scambio reciproco tra studenti: dopo il viaggio in Istria in corso in questi giorni, è già programmata per maggio 2026 la visita in Veneto degli studenti della Scuola “De Amicis” di Buie. Durante l’anno scolastico, il gemellaggio è stato preparato con attività didattiche e istituzionali, con particolare attenzione ai temi delle minoranze linguistiche e della tutela delle lingue locali, tra cui il veneto, promosse anche attraverso il coinvolgimento dei Consigli Comunali dei Ragazzi.
Il secondo ambito è rappresentato da un’indagine linguistica, finalizzata a studiare la presenza e l’evoluzione della lingua veneta nelle comunità coinvolte. La ricerca, condotta tramite questionari e interviste, coinvolgerà studenti e un campione significativo di cittadini di Villorba, Povegliano, Buie e Verteneglio, approfondendo aspetti lessicali, sociolinguistici e sintattici nel rapporto tra veneto, italiano e croato. I risultati dell’indagine confluiranno in una pubblicazione finale che sarà presentata alla cittadinanza e messa a disposizione delle scuole e di tutti gli interessati, contribuendo a valorizzare un patrimonio culturale condiviso e a promuovere nuove occasioni di dialogo tra le comunità.
Il commento di Francesco Soligo, sindaco di Villorba: “L’esperienza in corso rappresenta un importante momento di crescita per i giovani coinvolti e un concreto esempio di cooperazione internazionale a livello locale, capace di unire istituzioni, scuola e territorio nel segno della storia e delle radici comuni. Ringraziamo le amministrazioni delle città croate e le scuole croate per aver accolto positivamente la proposta ed averci ospitati nella loro casa, ed aver organizzato il viaggio d’istruzione in maniera impeccabile. Non vediamo l’ora di incontrarli di nuovo, a maggio a Villorba, per un altro importante momento di conoscenza ed incontro”.
Il commento del sindaco di Povegliano, Nicola Collavo: “Ringrazio l’Istituto Comprensivo per l’opportunità data ai nostri ragazzi. Attraverso attività di questo tipo i ragazzi possono aprirsi al mondo, vedere culture diverse e respirare aria nuova. Un futuro buono si costruisce anche attraverso queste esperienze di condivisione”.



