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Silea: da settant’anni l’osteria Da Nea, lungo il Sile, è punto d’incontro
Esiste un luogo sulle rive del Sile in cui il tempo sembra essersi fermato molti anni fa. Quando lungo il fiume transitavano i burci carichi di merci diretti verso Venezia, qui sorgeva già un’osteria che offriva ai barcari un luogo in cui mangiare e riposarsi. Oggi quell’osteria, conosciuta come Da Nea, celebra i suoi 70 anni di attività, confermandosi come uno dei luoghi simbolo della comunità di Silea.
La storia dell’osteria affonda le sue radici nel porto fluviale del paese. “C’era già prima del 1956, ed era l’osteria del porto fluviale, dove arrivavano i barconi che trasportavano granaglie, materiali e ghiaia lungo il Sile verso Venezia - racconta Walter Caldato, che gestisce il locale insieme alla sorella Samantha -. Qui venivano a rifocillarsi dopo il lavoro. Poi il commercio fluviale è scomparso e ci siamo adattati ai cambiamenti”.
L’attività fu presa in gestione nel 1956 dai nonni di Walter e, negli anni, è passata ai genitori e successivamente all’attuale generazione della famiglia Caldato.
“Una volta c’erano soprattutto persone anziane che venivano a giocare a carte e bere un’ombra di vino. Oggi accogliamo giovani, famiglie e clienti che scelgono di trascorrere qualche ora lungo il fiume, magari per un aperitivo o una cena all’aperto”, ricorda Walter.
Nonostante i cambiamenti nella clientela e nello stile di vita, è rimasto immutato il legame con il Sile. Se un tempo erano i burci a fermarsi lungo queste rive, oggi il fiume continua a essere protagonista anche grazie alle escursioni della Navigazione Stefanato.
Domenica 14 giugno l’osteria ha celebrato i suoi 70 anni di attività insieme a numerosi clienti, amici e rappresentanti delle istituzioni. “Non è scontato riuscire a portare avanti un’attività per così tanto tempo, soprattutto a livello familiare. Cerchiamo di rinnovarci, ma restando fedeli a ciò che siamo sempre stati”, continua il titolare.
La parola che meglio descrive l’identità dell’osteria Da Nea è forse “convivialità”, che simboleggia un luogo dove fermarsi, incontrarsi e condividere momenti di semplicità, sulle rive del fiume.
Durante la festa la famiglia Caldato ha ricevuto un riconoscimento da parte del Comune di Silea, consegnato dalla sindaca Angela Trevisin, oltre ad altri attestati da associazioni e istituzioni.
Sul futuro, Caldato preferisce non fare programmi a lungo termine: “Viviamo alla giornata e continuiamo a fare il nostro lavoro. I nostri figli, al momento, non hanno intenzione di proseguire l’attività e per noi va bene così: vorremmo che seguissero la loro strada”, racconta.



