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Zianigo, villa Bianchini e i capolavori del Tiepolo ritrovati

Durante la mattinata è stato presentato l’affresco di Giandomenico Tiepolo, “Il Merito e la Fama”, insieme alla Sala delle Virtù, uno dei due gioielli della Villa, restaurato da Paola Crucianelli e dal suo team, che hanno illustrato il lavoro svolto

Oltre cinquecento persone hanno partecipato all’inaugurazione della restaurata villa Bianchini, il 1° maggio a Zianigo, con una presenza continua per tutta la giornata tra attività culturali, dimostrazioni ed eventi musicali.

Un momento molto sentito, che ha confermato il forte legame tra la comunità di Mirano, e di Zianigo in particolare, e questo luogo. Tanti i ricordi condivisi: chi ha lavorato nella villa, chi l’ha frequentata da bambino come scuola o asilo, chi vi ha dedicato tempo come volontario. Durante la mattinata è stato presentato l’affresco di Giandomenico Tiepolo, “Il Merito e la Fama”, insieme alla Sala delle Virtù, uno dei due gioielli della Villa, restaurato da Paola Crucianelli e dal suo team, che hanno illustrato il lavoro svolto.

Ha aperto la cerimonia il sindaco, Tiziano Baggio, sottolineando come la restituzione di Villa Bianchini rappresenti un momento di grande valore per Mirano: “Non inauguriamo soltanto un edificio restaurato, ma riapriamo un luogo che appartiene alla nostra storia e alla nostra identità. Qui si intrecciano la memoria della nostra città, la storia civile, legata alla figura di Luigi Bianchini, partigiano, secondo sindaco di Mirano dopo la Liberazione e fondatore della locale Democrazia cristiana, e il percorso di una comunità che non ha mai smesso di prendersi cura di questo spazio. La Villa torna a vivere come spazio civico, culturale e aperto alla città, bello ma anche utile, capace di parlare al presente e al futuro”.

Sono intervenuti gli assessori Maria Francesca Di Raimondo, che ha illustrato il programma culturale e il ruolo della villa come luogo di cultura aperto alla città, Elena Spolaore, che ha richiamato il valore dei parchi storici come patrimonio identitario e ambientale, e Federico Caldura, che ha evidenziato la destinazione della villa, con una particolare attenzione ai giovani, attraverso spazi di studio, lettura e nuove opportunità di utilizzo.

Importanti gli interventi di Mario Esposito, direttore del Centro Studi Tiepolo del Comune, che ha raccontato il legame tra Giandomenico Tiepolo e Zianigo, e il professor Alberto Carraro, che ha ricostruito il contesto storico delle ville venete.

Ulteriore appuntamento, sabato 16 maggio, con la presentazione, alle 10.30, del volume “Il Divertimento per li regazzi” di Giandomenico Tiepolo. Gli album ritrovati dell’archivio e fototeca di Antonio Morassi, a cura di Michela Agazzi e Giulio Zavatta.

Nel pomeriggio, alle ore 16.30, inaugurazione della mostra “L’Accademia Veneta di Pittura, Scultura e Architettura”, promossa dal Comune di Mirano in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Venezia e la Fondazione Riviera - Miranese.

L’esposizione propone una selezione di studi di allievi (1763 - 1807) dall’Archivio Storico dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, offrendo al pubblico uno sguardo sulla formazione artistica veneziana tra Settecento e Ottocento. Lo stesso periodo in cui operò Giandomenico Tiepolo, artista del quale il prossimo anno sarà celebrato il terzo centenario dalla nascita. Aperta fino a domenica 28 giugno (orari: venerdì 16 - 18 / sabato e domenica 10 - 12 / 16 - 18), ingresso libero.

Iniziative che rappresentano l’avvio di un nuovo percorso di valorizzazione della Villa come spazio culturale, quindi, ma anche come luogo di relazione, partecipazione e crescita condivisa.

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