Purtroppo, questi sono anni calamitosi, nei quali più di qualche potenza e gruppo armato sono animati...
Due mini-alloggi protetti per anziani a San Donà
Inaugurati, lo scorso 23 luglio, in casa di riposo “Monumento ai caduti” di San Donà di Piave, due nuovi mini-appartamenti protetti per anziani autosufficienti. I due alloggi, che possono ospitare due persone ciascuno, sono stati costruiti con tutte le accortezze per la terza età: essi infatti offrono una piccola cucina con soggiorno dotato di tutti i confort, camera da letto, un bagno personale oltre a corridoi larghi per agevolare gli spostamenti tra una stanza e l’altra.
I due appartamenti si trovano in un’ala ristrutturata del complesso di via Dante, grazie a un fondo Pnrr, pari a 500.000 euro intercettato dalla precedente Amministrazione. Nel rispetto delle rigide scadenze, attraverso questo finanziamento sono stati realizzati i due appartamenti di San Donà e altri sette all’Ipab “Francescon” di Portogruaro.
I due alloggi rappresentano la prima soluzione di questo genere di San Donà, come sottolineato durante la partecipata inaugurazione che ha visto presenti al taglio del nastro, i rappresentanti dei quattro Comuni delle “città del Piave”: per Musile di Piave il vicesindaco, Vittorino Maschietto; per Fossalta di Piave la sindaca, Alessandra Sartoretto; per Noventa di Piave l’assessore al Sociale, Alessandro Nardese; infine, per San Donà di Piave, il sindaco, Alberto Teso, il vicesindaco, Alessandro Meneguz, l’assessora al sociale, Federica Marcuzzo, il presidente del Consiglio comunale, Massimiliano Rizzello.
Presenti all’inaugurazione anche Eddi Frezza in rappresentanza dell’Ulss 4, il presidente di Isvo (Impresa socio-sanitaria del Veneto orientale) Michele Basso e don Fabio Bertuola, parroco di san Giuseppe lavoratore, per la benedizione di rito.
Nel suo discorso inaugurale, il presidente del Cda di Ipab Casa di riposo “Monumento ai caduti”, Stefano Da Villa, ha presentato le principali caratteristiche di questa nuova soluzione: “In questi appartamenti protetti, le persone potranno vivere in completa autonomia oppure usufruire dei servizi tipici della casa di riposo, come l’assistenza infermieristica, per i pasti o per le pulizie, coniugando così autonomia e tutela. Non è stato semplice rispettare le stringenti tempistiche dettate dai progetti Pnrr; per arrivare a questo risultato è stata fondamentale la sinergia che si è creata tra pubblico e privato. Il nostro auspicio per il futuro è continuare a realizzare altre soluzioni di questo tipo in città”.
Nel corso dell’inaugurazione è stato presentato anche un altro innovativo progetto quale il sistema di telesorveglianza di 84 abitazioni sparse nei 21 Comuni dell’Ulss 4. Si tratta di un programma all’avanguardia, che consiste nel dotare di apparecchi di sensoristica e domotica le abitazioni di anziani autosufficienti.
Attraverso l’installazione di questi sistemi, vengono, così, monitorate le abitazioni degli anziani; in caso si verifichino situazioni di pericolo o di rischio, i sistemi allertano all’istante il centro di controllo remoto.
In questo modo, è possibile offrire a una popolazione con un’età media sempre più alta un’alternativa alla casa di riposo. “Questo sistema permette già di seguire alcune funzioni sanitarie e assistenziali e potrà essere sviluppato con l’evoluzione della telemedicina” ha sottolineato nel suo intervento il sindaco di San Donà, Alberto Teso.



