venerdì, 06 marzo 2026
Meteo - Tutiempo.net

Sandonatese, cresce la cura per l’ambiente, ma non da parte di tutti

Numerose e partecipate giornate ecologiche. Ma restano molti, anche se in calo, i rifiuti sversati
06/03/2026

Prendersi cura dell’ambiente della propria città. Sempre più frequentemente, anche nel Sandonatese, vengono organizzati i “cleanup”, momenti in cui semplici cittadini, perlopiù giovani, ma non solo, scelgono volontariamente di dedicare tempo ed energie alla cura della propria città.

Proprio nelle scorse settimane, si sono svolte alcune iniziative molto partecipate. Alla cittadella degli studi, si è svolta l’attività di raccolta di Plastic free, associazione che conduce attività di sensibilizzazione per la salvaguardia dell’ambiente e del mare.

L’evento è stato uno dei primi di questa associazione nel comune di San Donà. I partecipanti, radunatisi nella cittadella degli studi, hanno dedicato la mattinata alla pulizia della città, arrivando fino alla nuova stazione di via Ereditari. In poche ore, i partecipanti hanno raccolto 110 Kg di plastica e oltre 140 Kg di indifferenziato, più lamiere e altri rifiuti vari. “La raccolta di tutti questi rifiuti ha impressionato tutto il gruppo, da un lato soddisfatto per il lavoro fatto, dall’altro indignato per la quantità di spazzatura buttata. Ci impegneremo, anche con i prossimi appuntamenti, per ampliare la rete di cittadini consapevoli e attenti al rispetto degli spazi pubblici e dell’ambiente naturale”, spiega la referente di Plastic free per San Donà ed Eraclea, Carlotta Zanin.

Associazioni in campo anche lungo il canale Piavon, in località Fossà: qui, i volontari del Carp fishing di Musile, insieme alla Fipsas di Venezia, hanno, infatti, rimosso in poche ore quasi 8 quintali di rifiuti abbandonati tra plastiche, sacchi, lattine e scarti di lavorazioni edilizie.

Tra questi, anche il vicesindaco di San Donà, Alessandro Meneguz e il consigliere comunale Costante Marigonda: “La quantità di rifiuti recuperata è stata sorprendente e preoccupante - ha commentato Meneguz -. Durante la manutenzione del verde, i macchinari triturano questi materiali insieme alla vegetazione, riducendoli in frammenti non più recuperabili, che restano nel terreno o finiscono nei corsi d’acqua, con un inquinamento certo e duraturo”. Anche in questo caso, importante è stata la presenza giovanile.

Contemporaneamente, a Musile di Piave, ben 43 volontari hanno partecipato alla 15ª edizione della giornata ecologica.

L’iniziativa, organizzata dalla sezione comunale di Federcaccia Musile, con l’aiuto del gruppo amatoriale Lazzaretto, della Protezione civile e contrada Ca’ Malipiero, ha raccolto ogni genere di materiali, gettati da incivili lungo i bordi di strade e canali, raccogliendo ben 42 quintali, poi conferiti all’ecocentro Veritas e condotti, finalmente, al riciclo.

“Ribadiamo con fermezza che il contrasto agli abbandoni incivili di rifiuti resta una priorità. Continueremo a lavorare con determinazione, potenziando controlli e strumenti a disposizione, per individuare e sanzionare chi danneggia il nostro territorio”, ha commentato la sindaca di Musile di Piave, Silvia Susanna.

Nonostante una sensibilità crescente alla salvaguardia ambientale, trainata soprattutto dai più giovani, lo sversamento di rifiuti nell’ambiente resta pratica assai diffusa, recando danni alla comunità e agli ecosistemi: è all’ordine del giorno, infatti, il ritrovamento di materiali pericolosi, quali amianto e scarti di edilizia.

Secondo i dati della polizia locale di San Donà, come ci riferisce il sindaco Alberto Teso, da noi interpellato, i verbali degli ispettori Veritas sono passati da 212, nel 2024, a 136, nel 2025. Parallelamente, le violazioni per inosservanza ai regolamenti comunali in materia, da 53 a 119, le violazioni di conferimenti impropri con telecamere, da 202 a 114. In generale, le pratiche totali inerenti l’ecologia da 676 del 2024, sono scese a 574 nel 2025.

Viene, però, da chiedersi: maggior attenzione da parte dei cittadini o minori controlli?

Per far sparire questi comportamenti, alle sanzioni occorre affiancare un’adeguata opera di sensibilizzazione e prevenzione. Il Sandonatese, da questo punto di vista, è un’area fertile, dove numerose associazioni sono impegnate a diffondere buone pratiche. Spetta, quindi, alle Amministrazioni coordinare e supportare questo “capitale umano” (in gran parte composto da giovani) dall’alto valore sociale.

SEGUICI
EDITORIALI
archivio notizie
19/02/2026

Nel suo messaggio per la Quaresima di quest’anno, papa Leone XIV invita ad ascoltare e a digiunare. Anzitutto...

05/02/2026

È dei giorni scorsi la nota con cui la diocesi di Milano comunicava che il trentaduenne don Alberto Ravagnani...

TREVISO
il territorio