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“Seguimi, tra desideri e paure”: esercizi spirituali a San Donà per 65 giovani
Si sono svolti, nel duomo di San Donà di Piave, tra mercoledì 11 a sabato 14 marzo, gli esercizi spirituali aperti ai giovani del vicariato. La proposta, dal titolo “Seguimi: tra desideri e paure”, si è articolata per quattro giorni, con una struttura semplice, ma esigente. Durante le tre serate, ai partecipanti sono state proposte diverse Letture dai Vangeli di Luca e di Marco.
A guidare gli esercizi, secondo la pratica della consolidata tradizione codificata da Sant’Ignazio di Loyola, è stata Germana Gallina, cooperatrice pastorale, oggi in servizio a Spinea, che per quasi dieci anni ha vissuto in Paraguay. La sua meditazione guidata e la sua testimonianza di vita hanno dato il giusto “sale” e la giusta risonanza per le riflessioni dei giovani. Le serate sono state articolate in un momento di ascolto delle Letture e del loro commento, curato, appunto, da Germana Gallina. Ai giovani è stato, poi, proposto di ricavare, nel corso della loro giornata, almeno mezz’ora di preghiera individuale, in cui “gustare” con calma la Parola.
A completare il percorso, il colloquio quotidiano con una guida spirituale, che ha permesso di mettere a fuoco i pensieri che stavano germogliando nei giovani.
Sabato mattina, un momento di condivisione di gruppo, ha segnato il termine di questo percorso. I partecipanti, provenienti da parrocchie diverse del vicariato, hanno, così, potuto avere la possibilità di condividere desideri e paure. La dimensione allargata di questa proposta è stata una componente importante. Come sottolinea don Mattia Agostini, vicario parrocchiale del Duomo: “La dimensione vicariale, ha permesso di allargare lo sguardo oltre la propria comunità e di sentirsi parte di qualcosa di più grande”.
La Chiesa era presente anche in un altro modo, silenzioso e potente. Da molti monasteri dall’Italia e dall’estero, un rete di intercessione ha accompagnato questi giovani in cammino, ricordando l’importanza della preghiera sostenuta nell’ombra per la vita cristiana. “Il punto di forza di questa proposta è stato il suo tempo prolungato, inserito nella quotidianità dei giovani. Ciò ha permesso l’incontro con Gesù e, alla nostra umanità, di incontrare il Signore”, spiega don Fabio Toscan, vicario parrocchiale nelle parrocchie di San Pio X e Calvecchia-Fiorentina.
La proposta ha suscitato, infatti, un grande interesse: sono stati 65 i (e le) giovani che si sono ritrovati per pregare insieme nell’incontro con Dio. Alcuni di questi, ad esempio gli universitari fuori sede, hanno potuto partecipare anche online.
Molti di loro, alla prima esperienza di questo tipo, sono rimasti incuriositi e colpiti positivamente, scoprendo un Gesù “che li accoglie così, com’erano, nella propria barca”. La loro relazione con il Signore, aiutata anche dal dialogo con le guide spirituali, siamo certi, si rafforzerà nel tempo.



