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Tra arte, fede e amicizia: Chiese aperte Treviso in Andalusia

30/07/2026

Dal 29 maggio al 2 giugno, quarantacinque volontari di Chiese aperte Treviso, coordinati da don Paolo Barbisan, direttore dell’Ufficio Beni culturali della diocesi, hanno partecipato a un viaggio culturale e formativo in Andalusia, una regione caratterizzata da un patrimonio storico e artistico unico al mondo. L’iniziativa è diventata ormai un appuntamento tradizionale di incontro oltre che un’importante occasione di scoperta e approfondimento per quanti, durante l’anno, dedicano il proprio tempo al servizio di accoglienza nelle chiese della nostra città.

Sono stati cinque giorni vissuti intensamente, ricchi di emozioni, bellezza e amicizia oltre che di fede e spiritualità.

L’Andalusia è una terra che racconta secoli di convivenza tra cristiani, musulmani ed ebrei, la cui eredità è testimoniata da monumenti, chiese e magnifiche cattedrali, palazzi e centri storici di grande suggestione. E le città visitate hanno mostrato ai partecipanti proprio la ricchezza che deriva dall’incontro tra culture diverse. L’itinerario è iniziato a Siviglia con la sua imponente cattedrale, tra le più grandi del mondo, mentre a Cordova il gruppo ha potuto ammirare la Mezquita, la straordinaria Moschea-Cattedrale, simbolo della complessa storia religiosa e culturale della regione.

Granada ha invece regalato l’emozione dell’Alhambra, capolavoro dell’arte islamica con le sue architetture uniche, immerse in giardini e scorci di rara bellezza.

infine Malaga, città affacciata sul Mediterraneo, che negli ultimi anni è diventata uno dei principali poli culturali della Spagna.

Particolarmente significativo è stato il soggiorno a Granada nel Monastero delle Suore Comendadoras di Santiago che fin dalla prima sera hanno offerto agli ospiti accoglienza, serenità e naturalmente anche ottime specialità locali, con i sapori autentici della Spagna. La processione della Virgen Auxiliadora che si è conclusa al Monastero è stata un momento di preghiera vissuto con profondo coinvolgimento ed emozione.

Al termine del viaggio, rimangono negli occhi immagini indimenticabili e nei cuori sentimenti profondi che confermano che quanto è stato vissuto insieme è motivo di crescita, formazione e fraternità.

L’esperienza andalusa si inserisce pienamente nello spirito del progetto Chiese Aperte Treviso, nato per valorizzare il patrimonio ecclesiastico attraverso l’accoglienza, la narrazione e la testimonianza dei volontari. Un patrimonio che non è soltanto artistico, ma anche umano e spirituale, capace di creare relazioni e di far crescere la consapevolezza del valore della bellezza come via privilegiata per l’incontro con gli altri.

Chi volesse unirsi al gruppo può contattarci ai seguenti recapiti: chieseapertetreviso@gmail.com oppure 388 792 4641. (Una volontaria)

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