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45mila studenti veneti alle prese con l’esame di terza media
Sono 44.908 gli studenti veneti che nei prossimi giorni si apprestano ad affrontare l’Esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione. I dati, aggiornati al 6 giugno 2026 e desunti dall’Anagrafe Nazionale Studenti, mostrano che la maggioranza dei candidati frequenta scuole statali (42.439 studenti), mentre 2.327 alunni provengono dal sistema paritario e 142 hanno seguito percorsi di istruzione per adulti.
Osservando la distribuzione territoriale, la provincia di Verona registra il maggior numero di studenti impegnati nell’esame (8.878), seguita da Treviso (8.609) e Padova (8.528). Più contenuti i valori nelle province di Rovigo (1.924) e Belluno (1.610), in coerenza con le differenti dimensioni demografiche del territorio regionale.
La prova finale del primo ciclo, organizzata secondo calendari stabiliti autonomamente dalle singole istituzioni, rappresenta un momento significativo nel percorso educativo degli studenti: è infatti la prima a livello nazionale che conclude la scuola dell’obbligo e segna il passaggio alla scuola superiore o ai percorsi di formazione professionale.
Si tratta di un esame obbligatorio per tutti, che punta a verificare non solo le conoscenze acquisite, ma anche le competenze e la maturazione complessiva dello studente.
La struttura rimane quella consolidata: tre scritti e un orale. Gli studenti si confronteranno quindi con la prova di italiano, che richiede capacità di scrittura e comprensione; quella di matematica, centrata sul ragionamento logico e sul problem solving; un compito di lingue straniere, relativa alle competenze in inglese e nella seconda lingua comunitaria. Infine, è previsto il colloquio multidisciplinare, durante il quale ampio spazio viene riservato anche alle competenze acquisite in educazione civica.
Per essere ammessi all’esame, gli studenti devono aver soddisfatto alcuni requisiti: frequenza di almeno i tre quarti del monte ore annuale, partecipazione alle prove Invalsi – svolte nel mese di aprile – e valutazione nelle materie e nel comportamento di almeno sei decimi.
Ufficio stampa



