lunedì, 27 luglio 2026
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Inaugurata all’Ospedale di San Donà la nuova vasca per il parto in acqua

Presente all’inaugurazione dello scorso 24 luglio anche il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani

Nell’Unità operativa complessa di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale di San Donà di Piave è entrata ufficialmente in funzione la nuova vasca per il parto in acqua, la prima installata in Ulss4, dotata di un impianto per la cromoterapia. Il progetto nasce dalla collaborazione tra Azienda Sanitaria e cittadinanza: la campagna di crowdfunding “Gocce di Vita”, promossa da Avis San Donà di Piave Odv, ha raccolto 32.300 euro grazie a 119 sostenitori, permettendo l’acquisto della vasca. L’Azienda Ulss4 ha destinato risorse proprie per il rafforzamento strutturale del solaio e per l’adeguamento degli impianti, per un investimento complessivo di circa 85.400 euro. I dettagli tecnici e i benefici clinici dell’intervento sono illustrati nella scheda allegata.

Nella stessa giornata, l’Ulss4 ha inaugurato anche un’altra struttura che rappresenta un passo avanti sul fronte dell’umanizzazione delle cure e dell’accoglienza del personale sanitario, ovvero la foresteria aziendale “NEMO Living” dell’Ospedale di Jesolo. Alla doppia inaugurazione era presente anche il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, che a proposito della “novità” dell’Ospedale di San Donà di Piave ha commentato: “La nuova vasca per il parto in acqua rappresenta un investimento che amplia le opportunità a disposizione delle future mamme, garantendo un percorso nascita sempre più attento alla sicurezza, al benessere e all’umanizzazione delle cure. Un risultato reso possibile anche grazie alla collaborazione con il volontariato, in particolare con Avis San Donà, a conferma di quanto la sinergia tra istituzioni e associazioni costituisca un valore aggiunto per il territorio”.

Soddisfazione anche per Carlo Bramezza, Dg dell’Ulss4: “Questi due interventi raccontano bene la direzione in cui vogliamo far crescere la nostra Azienda. Da un lato l’attenzione alla persona, sostenendo il benessere della madre e del neonato in un momento unico come la nascita, dall’altro un’accoglienza concreta per i nostri professionisti della salute, che integriamo con percorsi di vera inclusione lavorativa e sociale. Sono progetti che dimostrano come le risorse pubbliche possano diventare un moltiplicatore di valore: rafforzano la qualità dell’offerta sanitaria, rispondono alla necessità di essere un’Azienda attrattiva per chi lavora nella sanità e creano opportunità concrete per le fasce più fragili della comunità”.

“Si tratta di un servizio che migliora l’offerta sanitaria e risponde con maggiore attenzione alle esigenze delle future mamme. Questo traguardo è stato possibile grazie alla straordinaria generosità della nostra comunità. La campagna benefica “Gocce di Vita”, promossa dall’Avis di San Donà di Piave, ha raccolto oltre 32 mila euro in soli due mesi, dimostrando quanto la collaborazione tra cittadini, associazioni e istituzioni possa trasformarsi in un beneficio concreto per tutti. Rivolgo un sincero ringraziamento ad Avis, ai donatori, all’ULSS4 e a tutti coloro che hanno contribuito a questo progetto» ha commentato infine il sindaco di San Donà di Piave, Alberto Teso.

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