Purtroppo, questi sono anni calamitosi, nei quali più di qualche potenza e gruppo armato sono animati...
Asolano: “R-Estate in Rete” offre ai ragazzi una seconda chance
La chiamano la seconda rete, quella che ha raccolto una quarantina di ragazzi per partecipare a tre settimane estive, dal 6 al 24 luglio, dedicate ai giovani tra i 15 e i 16 anni che non hanno altri spazi estivi di aggregazione. “Seconda – spiega don Paolo Magoga, presidente della Fondazione opera Monte Grappa, Centro professionale di Fonte, tra i protagonisti del progetto – perché arriva dopo le proposte fatte dalle parrocchie e dai Comuni. Proposte che magari questi giovani, in genere giovani di seconda generazione di immigrati o stranieri, non raccolgono. L’abbiamo ideata con i Comuni della zona e con il personale del Cfp. Quasi un esperimento, un centro estivo dove si fanno laboratori professionalizzanti come elettrico, falegnameria, vetrinista, cucina. Assieme a questi, le possibilità di fare sport: karate, calcio, pallavolo, basket, grazie alla collaborazione di Asolo volley, Gps Asolo (Gruppo spontaneo basket Asolo), Calcio union Ezzelina e Asd Karate San Zenone”.
L’iniziativa, “R-Estate in Rete”, ha coinvolto i servizi sociali dei Comuni di Asolo, Borso del Grappa, Castelcucco, Cavaso del Tomba, Fonte, Maser, Monfumo, Possagno, San Zenone degli Ezzelini e Pieve del Grappa, quale Comune capofila della convenzione.
“In questo periodo si parla di leggi e percorsi per ragazzi che soffrono di isolamento sociale, di dispersione scolastica – continua don Paolo -. Noi abbiamo fatto una proposta inclusiva, che rende protagonisti ragazzi che possono sembrare difficili”.
Per quattro ore e mezza al giorno questi ragazzi hanno potuto sperimentare attività pratiche, guidati da artigiani in pensione, individuati da Cna e Confartigianato.
“Dopo 10 anni al Cfp di Fonte – riflette don Paolo – ho imparato quanto importante può essere l’estate per un ragazzo. In un’estate un ragazzo si può perdere o salvare. Ecco perché, come Scuola professionale, abbiamo aperto le nostre porte. È stata una sfida. Nonostante la fatica, siamo soddisfatti. La ripeteremo”.
Il progetto – realizzato con il sostegno di Banca Terre Venete – rappresenta un’evoluzione del percorso di collaborazione territoriale avviato nel 2022 con la nascita della Fiera dell’orientamento, oggi giunta alla 4ª edizione. Da quell’esperienza è poi nata la volontà di offrire agli studenti la possibilità di sperimentare direttamente i mestieri.
Alla giornata conclusiva, il 24 luglio, dove i ragazzi hanno presentato i loro lavori, sono intervenuti l’assessore alle Politiche sociali di Asolo, Andrea Canil, e i sindaci coinvolti nel progetto. Presente l’assessora regionale al Sociale, Paola Roma, che ha commentato: “Offrire ai ragazzi esperienze positive che li aiutino a scoprire i propri talenti, a costruire relazioni significative e a guardare con maggiore consapevolezza al proprio futuro è la migliore forma di prevenzione del disagio giovanile. Sono le esperienze condivise, il confronto con gli altri e le relazioni autentiche a rafforzare il senso di appartenenza, la responsabilità e la capacità di contrastare isolamento, fragilità e disagio”.



