Questo affollamento incalcolabile pone, però, una domanda: “Ma chi sono i santi?”. Se quelli del calendario...
Piombino Dese: nodo sostenibilità per gli asili parrocchiali
Il Veneto e l’intero Nord-Est custodiscono una peculiarità unica nel panorama educativo italiano: una rete capillare di scuole dell’infanzia paritarie e parrocchiali che, da oltre un secolo, aiutano lo Stato. In molti Comuni queste realtà rappresentano l’unico servizio per le famiglie. Nate dalla profonda vocazione alla sussidiarietà del territorio, le scuole cattoliche non sono semplici istituti, ma veri e propri presidi sociali nei paesi e nei quartieri.
Oggi questo modello storico è in difficoltà, stretto tra il calo demografico, l’aumento dei costi di gestione e una sotterranea pressione ideologica nazionale che punta a centralizzare l’educazione.
Fino a ieri, Piombino Dese rappresentava un’isola di felice equilibrio: due scuole paritarie parrocchiali e una statale, coesistevano in armonia. L’equilibrio si è spezzato quando l’Amministrazione comunale, intercettando i fondi del Pnrr, ha deciso di rifondare il plesso pubblico di Ronchi, eliminando le elementari per fare spazio a una grande scuola dell’infanzia con annesso asilo nido.
Mancato rinnovo della convenzione
Il nodo è venuto al pettine lo scorso 24 settembre, ad anno scolastico iniziato.
I comitati di gestione delle scuole paritarie di Levada - Torreselle e Piombino Dese sono stati convocati in Comune per essere informati ufficialmente che la convenzione economica non sarà rinnovata. Per giustificare lo scioglimento della convenzione, l’Amministrazione ha dichiarato la carenza di risorse pubbliche, destinate prioritariamente a coprire le spese del nuovo grande plesso comunale almeno fino a che non sarà a regime, ovvero fino a quando non avrà raggiunto i numeri previsti dal progetto o almeno una quota che ne garantisca la sostenibilità nel lungo periodo.
A rafforzamento di ciò, è stata indicata anche un’inadeguatezza normativa della vecchia convenzione.
Al posto del rapporto economico diretto con le scuole, l’Amministrazione ha annunciato l’intenzione di istituire un fondo di aiuto per le famiglie. Un fondo non ancora quantificato, subordinato a criteri di reddito basati sull’Isee.
Un’offerta sovradimensionata
Quest’anno i bambini iscritti a Ronchi sono in linea di massima gli stessi di prima della ristrutturazione, cioè inferiori alla capienza teorica del nuovo progetto. In questo momento l’offerta complessiva del Comune tra scuole paritarie e scuola pubblica appare sovradimensionata rispetto alla demografia locale, a meno di non voler confidare nella migrazione scolastica dai comuni vicini.
Per l’anno in corso, i contributi comunali diretti alle scuole saltano immediatamente. Per non gravare sui bilanci familiari a iscrizioni già concluse, le parrocchie hanno scelto di farsi carico interamente dei costi scoperti.
Per il prossimo anno, poi, senza il sostegno del Comune, le rette delle scuole paritarie subiranno un aumento inevitabile. Le famiglie dovranno farsi carico dell’aumento e avventurarsi poi nelle maglie della burocrazia per richiedere i bonus Isee comunali.
L’appello del parroco
Il parroco di Piombino Dese, don Giorgio Marangon, al termine delle messe del 18 ottobre, ha lanciato un appello sia agli amministratori che alla comunità parrocchiale, affinché ci sia libertà di scelta a parità di condizioni.
Il timore espresso dai Consigli parrocchiali è che questa prassi porti a svuotare le scuole paritarie per riempire la nuova struttura pubblica, interrompendo, così, una tradizione pluridecennale che a Piombino Dese ha sempre garantito e tutelato il diritto alla libera scelta educativa tra scuola pubblica e paritaria. Le scuole paritarie cattoliche, nate per avere un profilo popolare, accessibile a tutti, rischiano di trasformarsi in scuole per famiglie benestanti. Una deriva che tradirebbe lo spirito della loro missione. Nel suo appello si sottolinea che è in gioco un patrimonio educativo che ha formato generazioni di cittadini e che rimane, oggi più che mai, un valore vivo e irrinunciabile. (A.T.)



