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Guarda di Montebelluna, inaugurata la scuola secondaria di primo grado all’istituto S. M. Ausiliatrice

Tante famiglie con giovani e bambini hanno riempito lo spazio esterno della scuola accanto alle autorità, al vicario parrocchiale, don Mattia Agostini, e alle suore Figlie di Maria Ausiliatrice

Inaugurare una nuova scuola significa aprire una finestra di speranza sul domani e offrire alle nuove generazioni uno spazio di crescita autentico, sia dal punto di vista umano sia da quello culturale. È con questo spirito di profonda gioia, partecipazione e gratitudine che la comunità di Montebelluna ha vissuto l’inaugurazione ufficiale della Scuola secondaria di Primo grado dell’istituto “Maria Ausiliatrice” a Guarda. Con l’avvio dell’anno scolastico 2026/2027, la storica Scuola primaria ha, infatti, ampliato i propri orizzonti, dando continuità al percorso educativo e accogliendo fin da subito la prima ventina di studenti che hanno già iniziato a frequentare a settembre la prima classe del nuovo ciclo, mentre sono già numerosissime le richieste che continuano a giungere per il prossimo anno.

A dare il via alla festa, uniti da un forte senso di appartenenza e di condivisione, sono stati proprio gli alunni della primaria, che con un canto intenso hanno saputo trasmettere il valore di un luogo in cui si impara a inseguire i propri sogni sentendosi sempre accompagnati da educatori, insegnanti e famiglie. L’evento ha registrato una grandissima partecipazione: tante famiglie con giovani e bambini hanno riempito lo spazio esterno della scuola accanto alle autorità, al vicario parrocchiale, don Mattia Agostini, e alle suore Figlie di Maria Ausiliatrice (Fma).

Pienamente inserita nella tradizione educativa cattolica, la scuola svolge un prezioso servizio pubblico nel territorio come realtà paritaria e salesiana, fondando la propria identità sul carisma intramontabile di don Bosco e di madre Mazzarello. Il cardine della proposta è il celebre Sistema preventivo salesiano, con la sua attenzione costante alla crescita integrale dei ragazzi e a un’alleanza quotidiana con le famiglie. Per rispondere alle esigenze di una società in continua evoluzione, la nuova secondaria offre ambienti pensati a misura di studente: aule accoglienti, concepite per promuovere una didattica innovativa, dinamica e coinvolgente. Tra i punti di forza spicca l’English Building Class, un percorso di potenziamento della lingua inglese basato sulla metodologia Clil, che prevede l’insegnamento di alcune discipline in lingua per sviluppare fin da subito competenze disciplinari e linguistiche di respiro internazionale. Per permettere a chi lo desidera di conoscere da vicino questa nuova realtà educativa, la scuola ha calendarizzato due incontri di scuola aperta per il 28 novembre e il 19 dicembre, alle ore 17.

“L’apertura della Scuola secondaria di Primo grado nasce dall’ascolto di un’esigenza del territorio e dalla volontà di accompagnare i ragazzi in una fase delicata della loro crescita, offrendo loro un ambiente capace di sostenerli, valorizzarli e prepararli ad affrontare le sfide del futuro”, ha dichiarato la direttrice dell’Istituto, suor Valentina Rech, sottolineando la gioia di condividere questo traguardo proprio all’interno di una vera e propria festa delle famiglie.

L’ispettrice suor Antonella Franchini, referente per il Veneto, il Friuli Venezia Giulia, il Trentino e l’Ungheria, ha ripercorso la genesi di questa scelta: un desiderio coltivato a lungo e trasformatosi in un’avventura condivisa nel momento in cui gli insegnanti e oltre un centinaio di famiglie hanno risposto con convinzione, dimostrando l’importanza per la comunità. Accogliere questo appello ha significato scommettere sul futuro, nella certezza che una comunità viva di adulti, ragazzi e bambini capace di camminare insieme sia la risposta più feconda per edificare la società di domani.

Una vicinanza convinta è arrivata anche dall’Amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco Adalberto Bordin, dalla vicesindaca Lucrezia Favaro e dall’assessora Debora Varaschin. Il primo cittadino ha sottolineato come la crescita di ogni giovane sia paragonabile a quella di una piantina, bisognosa di due pilastri fondamentali quali la famiglia e la scuola, custodi dei valori fondanti della nostra civiltà. Il vicario parrocchiale, don Mattia Agostini, portando i saluti del parroco don Antonio Genovese, ha richiamato l’insegnamento di don Bosco e di suor Mazzarello, secondo cui “educare è prima di tutto un’opera del cuore”. In un’ottica di sincera collaborazione, “la parrocchia, l’oratorio e la scuola paritaria si stringono per mettere al centro il bene dei ragazzi”. La mattinata si è conclusa con un momento di preghiera e con la benedizione impartita ai locali, ai docenti, alle famiglie e agli studenti, vero cuore pulsante di questo nuovo cammino che si apre con grande fiducia per tutta la comunità.

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