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Il Senegal sceglie come partner il conservatorio Steffani

Dopo l’esperienza avviata in Mozambico, anche il Senegal ha scelto Castelfranco come partner per strutturare il proprio dipartimento musicale universitario. In questi giorni sono in città Abukber Thiam, direttore dell’Ecole National d’Artes di Dakar, e Bernard Bongura, docente di storia della musica e referente dell’Ufficio internazionale, per un periodo di training dedicato all’integrazione dei programmi di studio e alla definizione di nuovi percorsi formativi

Il conservatorio Agostino Steffani rafforza il suo ruolo internazionale nella formazione musicale. Dopo l’esperienza avviata in Mozambico, anche il Senegal ha scelto Castelfranco come partner per strutturare il proprio dipartimento musicale universitario. In questi giorni sono in città Abukber Thiam, direttore dell’Ecole National d’Artes di Dakar, e Bernard Bongura, docente di storia della musica e referente dell’Ufficio internazionale, per un periodo di training dedicato all’integrazione dei programmi di studio e alla definizione di nuovi percorsi formativi.

La collaborazione è nata nel 2024, durante un incontro organizzato dall’Ambasciata italiana a Dakar. In quell’occasione Damiano Lazzaron, vicedirettore del Conservatorio e referente Erasmus, ha conosciuto la realtà accademica senegalese e ha avviato una candidatura congiunta per progetti Erasmus, presentata nel giugno 2025. “Due nostri docenti hanno svolto una mobilità per teaching a Dakar, per comprendere da vicino l’organizzazione e il livello del dipartimento musicale”, spiega Lazzaron.

Il dipartimento musicale dell’Enamc conta oggi 255 studenti, suddivisi tra percorso didattico e profilo performativo. Gli strumenti principali del settore classico sono pianoforte, violino, chitarra e saxofono. Lo scorso anno uno studente di violino, Fredrich ’Ndour, ha svolto una mobilità a Castelfranco: grazie ai risultati ottenuti è stato selezionato dall’Ambasciata italiana per una borsa di studio triennale, che gli consentirà di proseguire gli studi allo Steffani.

“Attualmente abbiamo 80 studenti nel percorso didattico e 50 nel profilo performativo - racconta il direttore Thiam -. Il nostro obiettivo è costruire un sistema musicale modellato su quello occidentale, con una formazione solida nel campo della musica classica. Abbiamo scelto Castelfranco dopo aver visto quanto realizzato in Mozambico”.

A coordinare il programma è Bernard Bongura, già studente dell’Enamc e oggi docente di storia della musica. “Il Senegal ha una tradizione molto ricca nella musica popolare, nelle percussioni, nel canto corale e nella pratica della chora, una sorta di arpa africana. Possiamo offrire agli studenti e ai docenti italiani un’esperienza di studio unica, capace di ampliare orizzonti culturali e musicali”, afferma.

Questa collaborazione si inserisce in un quadro più ampio: il Conservatorio Steffani è oggi attivo in progetti extra Europa con Argentina, Brasile, Mozambico, Senegal, Ucraina e Moldavia, e sta consolidando le relazioni con l’Africa centrale grazie ai rapporti con Uni Italia e con le ambasciate italiane in Senegal e Mozambico.

Grazie ai progetti Procultura, Castelfranco ospita inoltre 10 studenti da Angola e Mozambico, ammessi ai corsi di alta formazione in didattica della musica, viola, composizione, flauto traverso, viola da gamba e canto. Lo Steffani è anche il primo istituto europeo ad aver attivato un accordo in Senegal.

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