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Giovani , a Silea due esperienze per un mondo solidale si intrecciano in questi giorni

Quattro giorni di volontariato con l’Operazione Mato Grosso. Intanto, due giovani partono per il Madagascar e hanno organizzato una cena con raccolta fondi
04/06/2026

Nel mese di giugno, a Silea, si intrecciano due iniziative che coinvolgono i giovani e il loro impegno sul territorio, tra volontariato per le missioni e un’esperienza in una missione salesiana.

“Sogno ribelle!”: quattro giornate di volontariato

Da un lato, il progetto “Sogno ribelle!”, in programma dall’8 all’11 giugno, un’iniziativa appoggiata dal Progetto pro missioni dedicata ai ragazzi dai 13 ai 20 anni che vogliono mettersi in gioco attraverso attività di volontariato, per aiutare le persone in difficoltà. Le quattro giornate di lavoro, che si svolgeranno a Silea e nelle aree limitrofe, saranno coordinate dai volontari dell’Operazione Mato Grosso, movimento giovanile impegnato in attività missionarie e di aiuto e lavoro gratuito per i più poveri. Il programma prevede il ritrovo alle 8.15, in Comune di Silea, l’inizio delle attività alle 8.30 e la conclusione alle 12.15 con il pranzo.

Il ricavato delle offerte sosterrà le missioni dei volontari dell’Operazione Mato Grosso in Perù, Ecuador, Bolivia e Brasile. “L’Operazione Mato Grosso porta con sé un’idea di impegno che non si ferma ai confini del proprio Paese, ma parte proprio da gesti semplici e fisici”, ha dichiarato, prima delle recenti elezioni comunali, l’ex sindaca reggente di Silea, Ylenia Canzian.

Per l’organizzazione delle attività è richiesta la conferma della presenza: Anastasia 345 9278115, o Nicola 392 3383162.

Cena per missione in Madagascar

A Silea prende il via anche un’altra iniziativa proposta da due giovani del territorio, Caterina Nascimben e Pietro Zugno, per sostenere una missione in Madagascar attraverso una cena di raccolta fondi.

L’iniziativa nasce da una proposta arrivata alla madre di Pietro tramite suor Giulia, delle Figlie di Maria Ausiliatrice, che aveva già vissuto un’esperienza simile nello stesso Paese. “All’inizio l’idea era quella di partire come famiglia - racconta Pietro -. Poi abbiamo capito che sarebbe stato troppo complicato da organizzare”.

L’idea non si è fermata e, grazie anche a un precedente confronto con Caterina, i due hanno deciso di partire insieme. Attualmente il gruppo sta seguendo un percorso preparatorio con i Salesiani, con incontri di formazione e condivisione con altri giovani in partenza.

In Madagascar, nell’area di Mahajanga, il gruppo sarà impegnato in attività educative e di animazione con bambini in un oratorio locale. Caterina sottolinea anche l’importanza del gruppo e del percorso condiviso: “Quando si è presentata l’occasione, è stato naturale dire sì”. Per lei l’esperienza rappresenta anche un’occasione di confronto con una realtà diversa dalla quotidianità, con l’obiettivo di riscoprire gratitudine e consapevolezza.

Inoltre, per sostenere le spese del viaggio è stata organizzata una cena di raccolta fondi, prevista per venerdì 5 giugno dalle ore 19.30 presso il capannone della Pro loco di Canizzano. Due esperienze diverse per modalità e destinazione, ma unite da un unico filo conduttore: la valorizzazione del protagonismo giovanile attraverso esperienze concrete di solidarietà.

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