Certo è che nessun capo di Stato ha mai osato tanto.
Il Papa ha denunciato quel delirio di onnipotenza...
Dopo l’intuizione, lo studio, la pubblicazione, arriverà anche la tavola rotonda il prossimo mese (un passaggio finale o un momento propedeutico a un nuovo avvio?) sulle questioni aperte in tema sociale, demografico, economico del territorio castellano. L’iniziativa, nata all’interno del Coordinamento alla fine del 2021, diventata progetto nel corso del 2022-23, ha avuto l’obiettivo di realizzare una ricerca sociologica per dimensionare le fragilità dell’area di Castelfranco Veneto e i cinque comuni limitrofi per un totale di oltre 93.000 abitanti. Un’area di relativo benessere, ma senza una chiara visione dei limiti dello stesso e della tendenza all’allargamento delle situazioni di fragilità.
Il risultato della ricerca è stato il libro “Traguardi raggiunti? Forme di vulnerabilità sociale in un’area a sviluppo maturo”, autori Davide Girardi, professore aggregato di Sociologia allo Iusve, e Paola Bolzonello, laureata in Scienze Statistiche e funzionaria della Regione Veneto, edito da Ethosjob. È stato presentato a dicembre 2024 al teatro Accademico e distribuito alle istituzioni del territorio e, a livello regionale, alle forze politiche, alle rappresentanze di categoria e sindacali, ai rappresentanti della chiesa nella Castellana e fino alla diocesi, al mondo dell’associazionismo.
“L’ambizione del libro - spiegano gli autori - è quella di essere l’avvio di un processo che, partendo da un’analisi del territorio, arriva a rappresentarne una visione del futuro e metterla a terra secondo un modello di co-progettazione pubblico - privato - associazionismo, coinvolgendo la società civile nella fase realizzativa e gestionale, e diventa esempio di una buona pratica”. La tavola rotonda avrà lo scopo da un lato di condividere riflessioni, visione e strumenti per realizzarla e dall’altro di dare avvio a un movimento di interesse civico allargato, che porti alla concretizzazione del tutto.
La ricerca ha messo in luce vulnerabilità sociali importanti, diffuse e tendenzialmente in crescita. Sul medio-lungo periodo possono portare a un peggioramento dei dati socio-economici e della convivenza sociale. Esse dipendono da alcune carenze sostanziali di: offerta abitativa ai ceti medio e medio-basso, migranti compresi; integrazione di reddito familiare e di offerta di lavoro per le donne, soprattutto; servizi che offrano alle coppie la possibilità di lavorare entrambe, da un lato per una vita familiare decorosa e, dall’altro, per poter mettere al mondo dei figli; posti di lavoro a competenza media e alta; luoghi e strutture deputati alle relazioni per i giovani e le relazioni e cura per gli anziani; sanità che, pur di livello elevato in rapporto alla situazione italiana, sta perdendo progressivamente sia ruolo che funzione sociale.
“Le priorità da affrontare per rendere più attrattivo il territorio e avviare la soluzione sono quelle che più affliggono le famiglie, le coppie e i giovani che vogliono mettere su famiglia - si legge nella nota che accompagna il libro -: abitazione, lavoro, servizi di supporto alle famiglie. I problemi da affrontare sono di tipo civico, nel senso che coinvolgono la società nel suo complesso e come tali vanno fronteggiati. La modalità con cui procedere, trattandosi di temi che riguardano il bene comune, non può che prevedere il coinvolgimento della classe dirigente pubblica e privata della Castellana, nelle sue espressioni istituzionali, politiche, finanziarie, economiche, professionali e associative. La sinergia e la cooperazione sono le precondizioni alla soluzione dei problemi. La speranza, se il progetto verrà realizzato, è che esso diventi esempio di una buona pratica e possa essere tradotto anche in altri territori.