Purtroppo, questi sono anni calamitosi, nei quali più di qualche potenza e gruppo armato sono animati...
Il nuovo libro di mons. Bonomo: siamo tutti impegnati nell’azione liturgica
Mons. Lucio Bonomo, che firma per l’ultima volta da direttore questo numero della Vita del popolo, ha recentemente dato alle stampe, per Clv edizioni liturgiche, il volumetto “Perché la liturgia? Conoscere la liturgia per poterla vivere”. Mons. Bonomo, da molti anni, è docente di Liturgia e in questo libro ha voluto, come spiega nell’introduzione, “offrire ai fedeli laici, in particolare a quelli che svolgono un qualche ministero liturgico, catechistico o formativo in generale, uno strumento semplice atto ad aiutarli a comprendere il perché e il senso della liturgia”.
Ospitiamo, qui di seguito, la recensione del libro, chiesta a don Gianni Cavagnoli, direttore di Rivista liturgica.
Il libretto, agevole e di facile lettura, si presenta già di per sé nel suo titolo, posto in chiave interrogativa: «Perché la liturgia?». Senza dubbio questa, conosciuta sotto i lemmi più differenziati (chiesa, messa, cerimonia, sacramenti, comunione, cresima...), costituisce la realtà più popolare e frequentata da parte di tutti, perché tutti, fatta qualche debita eccezione, hanno fatto la prima comunione, la cresima, vanno in chiesa, magari ogni domenica!
Ma «perché» la liturgia, questo complesso capitolo di esperienza, che non è certo costituito soltanto di teorizzazioni o similari?
Il rapporto tra il culto e la vita
Il termine in sé, lit-urgia (due suffissi uniti: popolo-azione), evidenzia proprio un fare, una realtà, che ha contrassegnato e contrassegna la vita concreta. L’autore insiste ripetutamente nel sottolineare il rapporto tra il culto e la vita, anche attraverso le immagini consacrate dall’insegnamento conciliare del Vaticano II (culmine e fonte, liturgia e carità...), sempre perché la realtà non sfugga assolutamente alla concretezza del suo vissuto.
L’esposizione cerca di mantenersi il più possibile a livello di comprensibilità, senza imbarcarsi mai in modalità espositive di difficile acquisizione.
Garantita la sua essenziale qualità di rito, il volume costantemente si premura di mantenere il legame con la realtà ecclesiale, chiamata indifferentemente comunità o assemblea o altro, fino a consolidare la specificità di questo momento, che è quello rituale: assemblea celebrante.
In tal modo e in simile fattezza si cerca di superare la prospettiva individualistica, che la fa ancora da padrona nella realtà ecclesiale.
Inoltre, nella peculiarità dell’agire, che viene caratterizzato come celebrante: un tempo appannaggio solo del prete/sacerdote, che “diceva”, “celebrava” la messa.
Oggi non più così, per fortuna, perché siamo tutti impegnati nel celebrare, pur nella varietà dei ruoli che ricopriamo in tutta l’azione liturgica.
E questa è un’altra prospettiva irrinunciabile, che viene annoverata all’attenzione precipua della pubblicazione.
Una conoscenza per la vita
Il sottotitolo (Conoscere la liturgia per poterla vivere) evidenzia ancora meglio l’intento del volumetto: una conoscenza per la vita. Il mero conoscere, infatti, sollecita l’approccio alla realtà liturgica, perché questa possa trovare in chi si accosta a essa persone che si lasciano trasformare (ecco la vita!) da quello che celebrano, in rispondenza al notissimo insegnamento di san Leone Magno: «La partecipazione al corpo e al sangue del Signore non realizza altro in noi, se non che ci trasformiamo in ciò che abbiamo ricevuto» (Trattato 63,7).
Riuscire a capire e a realizzare questo intreccio comporta senza dubbio “entrare” nella dinamica della ritualità liturgica attuale, richiamata nelle sue multiformi sfaccettature dai vari capitoli della presente pubblicazione (il mistero pasquale, il memoriale, il rito, la presenza di Cristo, l’epifania della Chiesa...), compresa l’utile appendice sulla liturgia nella storia.
A scopo di arricchimento didattico i grafici posti al termine di ogni capitolo aiutano ancor meglio a indirizzare verso le finalità essenziali perseguite dall’autore, e così abbozzate: «Nella liturgia il mistero pasquale di Cristo si attua per noi attraverso il memoriale dell’evento e i segni sensibili, in particolare i sacramenti, che comprendono la Parola di Dio, il rito, le preci e le persone coinvolte». (p. 43).
don Gianni Cavagnoli
direttore di Rivista liturgica



